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REGOLAMENTO SSPT


ORGANIZZAZIONE DELLA SSPT


Indice

 

NORME GENERALI COMUNI ALLE SCUOLE DEL COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE SCUOLE PRIVATE DI PSICOTERAPIA

REGOLAMENTO INTERNO PER GLI ISCRITTI ALLA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN PSICOTERAPIA TRANSAZIONALE

A) Aspetti organizzativi della scuola

1. La Struttura del corso formativo

2. Le attività di formazione

3. Frequenza richiesta

4. Incontri di gruppo

5. I responsabili del gruppo

6. Le Prove scritte

7. Registrazione dei lavori

8. Le informazioni riassuntive di fine anno

9. Materiale consegnato agli iscritti

11. Terapia individuale

12. Scadenze particolari per i diversi anni

13. Requisiti richiesti per l'attestato conclusivo

B)Disposizioni interne

Indice


 

 

 

 


NORME GENERALI COMUNI ALLE SCUOLE DEL COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE SCUOLE PRIVATE DI PSICOTERAPIA

 

Art. 1. Le norme generali comuni sono adottate dagli istituti soci del Coordinamento Nazionale delle Scuole Private di Psicoterapia, i quali, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 3 della legge 18 febbraio a989, no. 56, hanno ottenuto il riconoscimento per l'istituzione e l'attivazione di corsi di specializzazione in psicoterapia.

 

Art. 2. Il provvedimento amministrativo di riconoscimento determina il numero massimo degli allievi ammessi a ciascun ciclo formativo; ne consegue che il numero degli allievi non va computato per annualità bensì con riferimento all'intero ciclo formativo quadriennale, così da permettere eventuali compensazioni numeriche tra le singole annualità.

Art. 3.

1. Il Consiglio Ristretto dei Docenti può consentire abbreviazioni o integrazioni di corso, per quegli studenti in possesso dei requisiti indicati dall'art. 7 comma 5, del decreto 11 dicembre 1998, n. 509, acquisiti presso la Scuola o presso istituti con lo stesso indirizzo metodologico e teorico-culturale.

2. Il Consiglio Ristretto dei Docenti, considerati il curriculum dell'allievo e il programma attuale del corso, predispone un piano di studi integrativo personalizzato, che tenga conto del debito formativo sia in termini quantitativi che qualitativi e permetta all'allievo di completare la formazione.

Art. 4.

1. Gli allievi che, allo scadere del ciclo formativo indicato nel provvedimento amministrativo di riconoscimento, non abbiano completato il percorso formativo possono essere autorizzati dal Consiglio Ristretto dei Docenti a frequentare come fuori corso fino a quando lo abbiano completato.

2. Gli allievi fuori corso non sono computati ai sensi del precedente art. 2.

Art. 5.

1. La formazione teorica comprende almeno 100 ore annue ripartite in insegnamenti.

2. Gli insegnamenti per ogni ciclo formativo sono così individuati:

a. Almeno quattro insegnamenti nelle aree disciplinari della psicologia generale, della psicologia dello sviluppo, della psicologia e della diagnostica clinica.

b. Almeno undici insegnamenti di presentazione e discussione critica dei principali indirizzi psicoterapeutici e di approfondimento specifico dell'indirizzo metodologico-culturale seguito dalla SSPT.

3. Il Consiglio Ristretto dei Docenti individua per ogni ciclo formativo gli insegnamenti ai sensi dell'art. 9, comma 2, del decreto 11 dicembre 1999, no. 509.

Art. 6.

1. Attenendosi alla già collaudata prassi universitaria, sono gli istituti che provvedono ad accreditare quelle strutture e quei servizi pubblici o privati, di cui all'art. 8, comma 5, del decreto 11 dicembre 1998, no. 509, che corrispondano a requisiti specifici del proprio indirizzo metodologico e teorico-culturale.

2. Gli organi deliberanti dell'Istituto provvedono a sottoscrivere le relative convenzioni.

3. Il Consiglio Ristretto dei Docenti può riconoscere, per gli allievi che lavorino o abbiano lavorato presso strutture pubbliche o private accreditate, come tirocinio il servizio svolto.

Ar. 7. Il libretto di formazione contiene, per ogni anno di corso, l'attestazione annuale delle presenze e la valutazione annuale, sia per la formazione teorica che per la formazione pratica e il tirocinio.

Art. 8 Agli esami non sono ammessi allievi che abbiano superato il 20% delle assenze.

 

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REGOLAMENTO INTERNO PER GLI ISCRITTI ALLA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN PSICOTERAPIA TRANSAZIONALE

 

 

La Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Transazionale forma psicologi e medici secondo un modello multimodale che privilegia un approccio integrato orientato alla soluzione dei problemi.

La formazione fa riferimento sistematico alle teorie cognitive, psicodinamiche, interpersonali ed esperienziali, con particolare focalizzazione sull'Analisi Transazionale Socio Cognitiva secondo una concezione umanistica - personalisticadellapersona e con attenzione speciale agli aspetti socio-cognitivi. La persona è vista come capace di scegliere, capace di proiettarsi verso il futuro e capace di responsabilizzarsi nel presente.

 

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A) Aspetti organizzativi della scuola

 

1. La Struttura del corso formativo

 

Il corso quadriennale di formazione alla psicoterapia che si svolge presso la Scuola di Specializzazione in Psicolterapia Transazionale è articolato ordinariamente in incontri intensivi di 20-30 ore fino a coprire 400 ore di esperienza didattica e formativa all'anno. Gli incontri si svolgono ordinariamente nei fine settimana, dal venerdì mattino al sabato sera.

 

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2. Le attività di formazione

 

Le attività di formazione si attuano in diverse forme: gruppi di discussione alla pari, incontri teorici, supervisioni audio, supervisioni in vivo, incontri esperienziali di gruppo, terapia personale e supervisione sistematica di casi clinici seguiti in modo continuativo durante il terzo e il quarto anno da una triade di supervisori, tra cui un Relatore e un Correlatore per ciascun allievo.

Alcune delle attività saranno svolte in modo autogestito in gruppi anche fuori della sede della scuola con susseguente verifica dell’attività svolta. Le ore di tali attività saranno conteggiate per il completamento della 400 ore di formazione e non fanno parte del tirocinio.

a. I gruppi di discussione alla pari. I gruppi di discussione alla pari sono incontri autogestiti dai laureati in formazione. Essi hanno due scopi:

1) Studiare insieme e discutere in gruppi alla pari le tematiche teoriche che vengono assegnate di mese in mese negli incontri teorici con i docenti.

2) Fare esperienze e supervisione alla pari. I gruppi registrano in forma audio gli incontri di consulenza e terapia alla pari con supervisione reciproca; tale materiale clinico viene supervisionato dai supervisori della scuola nelle supervisioni-audio.

b. Gli incontri teorici. Gli incontri teorici hanno lo scopo di fornire linee-guida per le letture da fare, di creare un ambiente di discussione e chiarimento degli aspetti teorici affrontati nelle letture e di facilitare l'aggiornamento sugli sviluppi recenti delle teorie di interesse. Diversi aspetti teorici sono affrontati negli incontri di gruppo nei quali si fanno terapie e si discutono i contenuti in riferimento alle teorie. Sul calendario sono indicati con un t gli incontri che hanno tale funzione.

c. La supervisione-audio. La supervisione-audio ha lo scopo di fornire informazioni di ritorno e occasioni per discutere aspetti teorico-applicativi su materiale clinico che il laureato in formazione avrà precedentemente prodotto su nastri audio o video nella propria attività professionale o negli incontri in piccoli gruppi alla pari organizzati appositamente tra i propri colleghi di corso durante il mese al di fuori dellegiornate formali di formazione.

d. La supervisione in vivo. La supervisione in vivo ha lo scopo di dare l'opportunità di fare consulenza e terapia alla presenza di un supervisore mentre la consulenza o la terapia è in atto. Di solito i clienti sono i propri colleghi che fanno parte del proprio gruppo di formazione.

e. Gli incontri esperienziali. Circa il 30% del tempo di formazione viene riservato a incontriesperienziali con il proprio gruppo di formazione di 12-14 persone; lo scopo di tali incontri è di fare terapia individuale in situazione di gruppo, di analizzare i processi terapeutici che si sviluppano, di ampliare sulla base del materiale pratico aspetti teorici già presentati come complemento alla teoria svolta e di esaminare i processi di gruppo che emergono dall'incontro esperienziale.

f. La Terapia personale. Oltre alla terapia individuale negli incontri esperienziali i laureati in formazione espletano almeno 30 ore di terapia continuativa personale individuale da effettuare con i docenti approvati per tale attività; solo in casi eccezionali sono riconosciuti terapeuti non appartenenti alla scuola.

Le 30 ore di terapia personale hanno inizio a partire dal secondo anno di formazione e devono essere distribuite su due anni con 15 incontri per anno.

Tali terapie non si possono fare nel fine settimana nei quali si fanno i gruppi di formazione.

g. I tirocini. Ogni allievo ha l’obbligo di espletare ogni anno 150 ore di tirocinio.

100 di tali ore devono essere espletate in una struttura, accreditata nell’ambito del serviziosanitario nazionale, con la quale la scuola ha aperto una convenzione, pena la non validità del tirocinio.

Le rimanenti 50 ore sono espletate all’interno della scuola in attività di ricerca, raccolta di dati e compilazione di questionari che fanno parte di progetti di ricerca della scuola, inserimento di dati nei computer, trasmissione di dati al server centrale della scuola ed altre attività di ricerca.

Per poter fare il tirocinio è necessario avere superato l’esame di stato.

Le ore di tirocinio non possono essere anticipate, occorre espletare le 100 ore di anno in anno. In nessun caso è possibile passare all’anno seguentesenza avere espletato il tirocinio delle 100 ore. Per coloro che fanno l’esame di stato durante la prima sessione del primo anno, sarà necessario accordarsi direttamente con il Direttore della scuola per eventuali problemi di tirocinio e di iscrizione all’albo visto che non si possono fare tirocini prima dell’iscrizione all’albo professionale.

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3. Frequenza richiesta

 

La frequenza totale richiesta in un anno è di 400 ore di attività didattica, esclusi i tirocini. Eventuali assenze vanno recuperate entro l’anno secondo modalità da concordare con la direzione visto che alcune ore di assenza sono già strutturate nel programma didattico.

100 ore accademiche di assenze annullano l’anno accademico.

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4. Incontri di gruppo

 

Le attività di formazione si svolgono, di solito, in gruppi esperienziali (GE) di 10-14 persone. La partecipazione a tali gruppi è riservata esclusivamente ai membri del gruppo esperienziale.

Per gli incontri di teoria di solito i gruppi dello stesso anno di formazione, se sono più di uno nello stesso centro, sono riuniti insieme; altre ore di teoria, quelle riservate alle discussioni tematiche applicative, sono attuate nel proprio gruppo esperienziale dopo i lavori di psicoterapia in gruppo.

Per la supervisione-audio gli allievi si costituiscono di volta in volta in gruppetti di 4-6 persone a rotazione in modo da sperimentare diversi supervisori.

Nel terzo e quarto anno sono di obbligo supervisioni aggiuntive di almeno cinque giornate al di là dei fine settimana programmati in tutti gli anni.

L'allievo in formazione rimane nel GE in cui viene inserito all'inizio del corso di formazione. Qualunque cambiamento all'interno dei GEviene discusso e valutato con il docente responsabile del gruppo esperienziale e sottoposto all'approvazione del Direttore.

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5. I responsabili del gruppo

 

a. Ogni gruppo esperienziale ha un docente Responsabile del GruppoEsperienziale (RG) e un Corresponsabile che lo sostituisce in alcuni incontri.

- Egli accompagna il gruppo fino alla conclusione dei quattro anni di formazione.

- In via ordinaria si incontra con il gruppo per almeno mezza giornata in almeno metà più uno degli incontri programmati durante l’anno.

- É la persona alla quale i membri del gruppo si rivolgono, in via ordinaria, per qualsiasi questione di carattere organizzativo relativa al gruppo esperienziale e al corso di formazione in generale.

- Dà corso alle decisioni del Consiglio Ristretto dei Docenti.

- Collabora strettamente con il Correspon-sabile del gruppo e i Relatori e i Correlatori.

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6. Le Prove scritte

 

a) prove annuali. Nel corso dell'anno, di solito durante il penultimo incontro, prima delle vacanze estive e delle vacanze natalizie, si svolgeranno le prove scritte per i contenuti affrontati nei mesi precedenti. Le prove includono i contenuti teorici previsti per l'incontro durante il quale si fanno gli esami.

I risultati saranno resi noti durante l'incontro susseguente quello in cui si sono fatte le prove scritte.

Qualora una prova risultasse insufficiente sarà valutata la possibilità di ripeterla, prima dell'inizio dell'anno successivo a spese del candidato.

Qualora si verifichi che una seconda prova risulti insufficiente, l'allievo informazione dovrà sostenere un esame orale davanti ad una commissione di tre esaminatori che dovranno valutare l'idoneità dell'allievo alla prosecuzione o meno del corso.

Il costo dell'esame con la commissione è a carico dell'allievo esaminato.

 

b) la tesi. Si richiede che entro la fine del quarto anno l'allievo in formazione completi una tesi, che consiste nella descrizione della propria formazione e professione, nella presentazione di un caso clinico in esteso e in una breve esposizione teorica. La valutazione positiva del caso clinico è necessaria per l'ammissione all'esame orale finale.

La tesi dovrà essere seguita e supervisionata durante il terzo e il quarto anno di formazione dal Relatore e dal Correlatore. Uno dei due deve essere PTSTA o TSTA se si prevede l’esame di CTA.

Gli allievi che superano gli esami orali ricevono un diploma di Psicoterapeuta Diplomato.

Se al momento dell'esame orale l'allievo possiede un contratto di formazione presso la European Association for Trasactional Analysis, e la sessione di esame è sotto il monitoraggio dell'EATA secondo gli accordi tra la Scuola e l'EATA, l'allievo avrà diritto anche al Diploma di Analista Transazionale Diplomato, CTA (Certified Transactional Analyst), riconosciuto dalla Commission of Certification (COC) dell'EATA.

Va tenuto presente che l’esame di diploma è della scuola e solo quell’esame conferisce il Diploma di Psicoterapeuta valido per la pratica della professione di psicoterapeuta secondo le leggi dello stato italiano. L’esame della scuolaè riconosciuto come valido per il conferimento oltre che del diploma di Psicoterapeuta, anche per il diploma CTA, se sono soddisfatte le condizioni stabilite dall’EATA per tale conferimento.

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7. Registrazione dei lavori

 

Aspetti salienti dei lavori personali in gruppo sono annotati su apposite schede dal terapeuta/supervisore e raccolte in un registro. Eventuali video-registrazioni e schede sono entrambi materiale accessibile per tutti i terapeuti della scuola.

Le schede di registrazione dei lavori descrivono sinteticamente i lavori effettuati dall'allievo in formazione, come terapeuta, come cliente in supervisione, come partecipante attivo nei lavori personali e nelle esercitazioni.Sono consultate durante le riunioni semestrali allo scopo di fornire poi all'allievo informazioni sul suo progresso formativo.

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8. Le informazioni riassuntive di fine anno

 

Durante l'ultimo incontro dell'anno, ciascun allievo in formazione riceverà dal proprio RG un parere sintetico relativo all'andamento dell'anno. Tale parere è comprensivo di una valutazione relativa al percorso effettuato, sia sul piano personale e sia sulle specifiche competenze acquisite, valutate tramite le supervisioni, le esercitazioni e le prove scritte sostenute.

La valutazione ha lo scopo di evidenziare il progresso fatto, di segnalare gli aspetti che richiedono una particolare attenzione e di esprimere un giudizio sulla possibilità o meno di proseguire il corso o sull'opportunità di dedicarsi all'attività psicoterapeutica secondo il modello integrato multimodale focalizzato sull'Analisi Transazionale adottato dalla scuola.

Il giudizio viene formulato per iscritto e viene conservato negli archivi. Tuttavia non sarà riportato sugli attestati di formazione.

L'allievo ha il diritto di conoscere la formulazione del parere scritto e di concordare con il docente responsabile eventuali modifiche che riflettano meglio e in modo costruttivo la situazione del momento di formazione.

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9. Materiale consegnato agli iscritti

 

All'inizio dell'anno a ciascun iscritto viene consegnato un ordine degli studi con i calendari annuali, i programmi teorici e altre informazioni utili.

I calendari contengono sinteticamente le informazioni relative a: date degli incontri dell'anno, orari e relativo tipo di attività prevista, nome dei terapeuti che lavorano con i gruppi specifici in ogni mezza giornata, teoria prevista per ogni incontro, lista dei terapeuti che collaborano nel corso di formazione e indicazione delle loro specifiche competenze.

I programmi relativi ad ogni teoria descrivono gli argomenti previsti da studiare prima di ogni incontro.

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11. Terapia individuale

 

Si richiede che ogni partecipante al corso faccia 30 ore di terapia individuale che, a partire dal secondo anno, dovranno essere continuative. L'allievo potrà scegliere tra vari terapeuti della scuola riconosciuti per tale attività. Qualsiasi eccezione va discussa con il Direttore della scuola, riportata sul foglio di domanda del tirocinio e firmata dal Direttore.

Qualora l'allievo incominci la terapia personale prima del tempo indicato, gli potrà essere riconosciuto un tetto massimo di 10 ore nel conteggio complessivo.

Il costo delle ore di terapia richieste dalla scuola viene definito dalla Scuola e normalmente non può superare il 2% della tassa annua pagata per la formazione. Qualora la terapia dovesse prolungarsi oltre i termini richiesti, il costo potrebbe avere una variazione che non deve superare il 20% del costo iniziale. Terapeuta e cliente si accorderanno su questo all’inizio del trattamento con un’intesa che verrà annotata su un’apposita scheda da consegnare in segreteria insieme al modulo della scelta del terapeuta.

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12. Scadenze particolari per i diversi anni

 

Primo anno: Entro la fine del primo anno ogni partecipante al corso dovrà scegliere un terapeuta con cui fare la terapia personale e comunicarne il nome in segreteria su apposita scheda firmata dal terapeuta scelto (insieme alla scheda di contratto amministrativo) entro il quinto incontro del secondo anno.

Secondo anno: alla conclusione del secondo anno, ogni allievo dovrà indicare l’ordine di preferenza rispetto al Relatore tra una terna di docenti assegnati al proprio gruppo. Tenendo conto, nei limiti del possibile, delle preferenze espresse, saranno assegnati Relatore e Correlatore che seguiranno l’allievo per la tesi fino all’esame di diploma.

Quarto anno: all’inizio del quarto anno, a gennaio, ogni allievo consegnerà al proprio relatore le prime due sezioni della tesi. alla conclusione dei quattro anni di formazione, preferibilmente entro la fine del quarto anno, e comunque due mesi prima dell'esame orale, dovrà essere consegnata in segreteria la tesi nella sua forma definitiva, corredata del parere del relatore. La tesi sarà valutata da un docente in modo anonimo.

Quattro mesi prima della data prevista per l'esame orale dovrà essere presentata la domanda in segreteria insieme alla richiesta di firmare il contratto EATA qualora si voglia ottenere anche il Diploma di Analista Transazionale. E' vantaggioso per l'allievo fare il contratto EATA, dal momento che non implica un secondo esame, ma viene riconosciuto come esame COC l'esame interno della scuola.

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13. Requisiti richiesti per l'attestato conclusivo

 

Alla fine del quadriennio di formazione, dopo l’esame scritto ed orale, viene rilasciato un Diploma che certifica le attività di formazione svolte e la competenza raggiunta.

La scuola rilascerà l'attestato solo se sussistono le seguenti condizioni minime:

a) presenza a tutti gli incontri. Eventuali possibili assenze dovranno essere state recuperate. (vedi B.1);

b) numero minimo di lavori individuali annuali:

1) 3 lavori durante le ore di terapia nel gruppo;

2) 2 lavori come cliente in supervisione (uno dei quali può essere effettuato anche come cliente durante le esercitazioni. Per il primo anno è richiesto almeno 1 lavoro);

c) numero di supervisioni:

1) 2 supervisioni "dal vivo", una delle quali può derivare dal lavoro come terapeuta durante le esercitazioni (1 supervisione per il primo anno);

2) 4 supervisioni "audio" (per il secondo anno) nei gruppi di libera scelta.

3) Almeno 12 supervisioni sul caso per il terzo e per il quarto anno, incluse le supervisioni audio fatte nei piccoli gruppi.

 

d) numero di ore di terapia personale: 30 ore continuative, a cominciare dal secondo anno di corso;

e) superamento delle prove scritte semestrali: 2 esami scritti nel corso di ogni anno (uno solo per il quarto anno).

f) Completamento di almeno 600 ore di tirocinio: 400 di obbligo in strutture accreditate e 200 per attività di ricerca e di collaborazione per la ricerca con la scuola

g) Giudizio favorevole all'esame orale sostenuto di fronte ad una commissione di 4 docenti teso a verificare le competenze terapeutiche raggiunte.

h) Psicoterapia con due casi nel terzo anno e due casi nel quarto.

 

Il rilascio dell'attestato conclusivo sarà effettuato solo dopo l'approvazione del Gruppo Gestore della scuola.

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B)Disposizioni interne

 

B.1: Assenze. E' richiesta la presenza a tutte le ore di formazione prescritte dal programma. Eventuali assenze dovranno essere recuperate con attività approvate dalla scuola.

Sarà cura dell'interessato provvedere al recupero e alla retribuzione delle attività mancate.

Ordinariamente i recuperi dovranno essere effettuati nel corso dello stesso anno relativo all'assenza.

Gli incontri delle Giornate intensive non sono sostituibili con altre attività complementari.

Qualora le assenze annuali superino le 100 ore del corso (circa il 25% delle ore di effettiva frequenza programmata), non sarà possibile un recupero delle ore mediante altre attività complementari e l’allievo interessato dovrà ripetere l'anno.

I tirocini non sono validi se sono fatti prima dell’iscrizione all’albo professionale.

 

B.2: Orari. Gli orari sono specificati nel volumetto Programma Didattico-Formativo distribuito agli allievi all'inizio di ogni anno accademico.

L'anno accademico inizia nel mese di gennaio e si conclude nel mese di dicembre.

 

B.3: Pagamento delle tasse accademiche. Il pagamento viene effettuato in 10 rate prima degli incontri mensili su c/c postale.

Le quote vanno versate anche se si è assenti. Nel caso di ritiro dal corso di formazione, le quote non sono più dovute dal momento in cui perviene la comunicazione scritta alla segreteria relativa al ritiro dell’allievo.

Qualora dopo un mese dall’incontro non pervenisse la ricevuta del pagamento, sarà richiesto all’allievo di presentare la ricevuta del pagamento fatto.Per le quote che non risultino versate nei termini suddetti verrà applicata una penale del 7% per il primo mese di ritardo, del 10% per il secondo. Ulteriori ritardi potranno comportare la sospensione dalla frequenza al corso, salvo intese scritte firmate e timbrate dal Direttore della scuola..

 

B.4: Annotazione dei lavori. L'allievo prende nota sul Libretto Personale dei propri lavori effettuati durante gli incontri, indicando il tipo di lavoro effettuato (terapia, supervisione, presentazione teorica, ecc.), la data in cui è stato fatto e la firma del terapeuta o supervisore.

Alla fine dell'anno l'allievo viene informato del numero dei lavori registrati e può verificare la corrispondenza con la propria annotazione.Qualora l'allievo non abbia fatto le proprie annotazioni e non sia quindi in grado di dimostrare le proprie affermazioni, faranno fede i dati registrati presso la segreteria.

 

B.5: Registrazione dei lavori. Negli incontri del proprio gruppo l’allievo può registrare su supporto elettronico solo i lavori da fatti come cliente,se fa il terapeuta e il cliente lo consente, può registrare il lavoro e può farlo sentire da un supervisore solo con un ulteriore consenso del cliente. Il materiale registrato è strettamente riservato e non può essere dato nelle mani di un terzo estraneo al gruppo.

Se si fanno videoregistrazioni dei lavori, tutti i terapeuti della scuola possono vedere i lavori fatti durante gli incontri insieme ai colleghi della scuola senza chiedere il consenso degli allievi. Tuttavia, qualora qualcuno non desideri che il proprio lavoro venga visto da altri docenti della scuola, che non sia quello con cui abbia fatto il lavoro, ha il diritto di porre il proprio veto rendendolo noto per iscritto presso colui che registra e assicurandosi che tale veto sia inserito sulla cassetta in cui si trova quel lavoro.

 

B.6: Uso dei nastri. Talvolta i lavori effettuati durante gli incontri possono essere illustrativi di alcuni aspetti spiegati durante la teoria. Si può quindi verificare che un terapeuta chieda all'allievo di poter utilizzare quel lavoro come nastro didattico durante gli incontri teorici e gli incontri di discussione; questi potrà accordare o non accordare il consenso che, in ogni caso, dovrà essere in forma scritta.

 

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