MODALITA’ FORMATIVA

L’attività formativa è svolta in gruppi la cui composizione può oscillare tra 10-14 unità. Le persone che compongono il gruppo restano costanti durante tutti i quattro anni. Ogni gruppo ha un docente come Responsabile di Gruppo, ma lavorerà con diversi docenti e più stabilmente con due. In tal modo si intende perseguire l’obiettivo di creare un ambiente di apprendimento atto a sviluppare fiducia e sostegno reciproci in un processo di cambiamento e di confronto profondamente umano.

LE ATTIVITA’ FORMATIVE

Nei 13 incontri formativi annui vengono svolte un totale di 400 ore accademiche attraverso attività così di seguito distinte:

Incontri teorici: si sviluppano e si discutono contenuti di base per i quali il mese precedente sono state assegnate delle letture.

Incontri di esercitazioni: si applicano tecniche specifiche di lavoro in piccoli gruppi e si discutono gli aspetti teorici delle tecniche apprese.

Incontri di terapia individuale: in situazione di gruppo (circa il 25% del tempo) sono previsti momenti di terapia individuale con discussione degli aspetti teorici e applicativi emersi.

Incontri di pratica terapeutica: nel proprio gruppo di formazione sono previste esercitazioni in cui un allievo assume il ruolo di terapeuta, uno degli allievi affronta una tematica personale ed un docente supervisiona in vivo il processo.

Gruppi alla pari: al di fuori del contesto dei 13 incontri annui, sono previsti degli incontri in cui gli allievi, organizzati a piccoli gruppi, si incontrano per circa dieci ore al mese. Gli allievi audioregistrano le attività svolte e portano i nastri in supervisione nei fine settimana; le supervisioni, condotte da un docente, vengono svolte in gruppetti di cinque o sei allievi.

Incontri di supervisione caso: nel terzo e quarto anno si supervisiona il lavoro condotto con clienti assegnati presso il Centro di Prevenzione e Intervento (CEPI) della scuola. Tale attività è funzionale anche alla compilazione dell’ esame scritto di specializzazione che verterà su un caso clinico seguito per circa venti incontri. In almeno dieci incontri di fine settimana si riuniscono insieme gli allievi del terzo e del quarto anno del centro per discutere casi e affinare procedure e tecniche. La sperimentazione in qualità di terapeuta con pazienti del CEPI è una delle attività tra le più incisive e formative di tutto il corso ed è irrinunciabile per poter stilare l’esame scritto.

Attività di tirocinio: sono richieste 100 ore di tirocinio presso una istituzione pubblica o una istituzione privata accreditata presso il Servizio Sanitario Nazionale e convenzionata con la Scuola; altre 50 ore di tirocinio saranno effettuate presso il CEPI ed in attività di ricerca della scuola.

Stesura del caso clinico: entro il quarto anno è prevista la trattazione del caso clinico. In seguito alla valutazione positiva del caso clinico, viene sostenuto un esame orale finale durante il quale si discutono, davanti a una commissione composta da quattro docenti, tre registrazioni di casi clinici seguiti durante il terzo e il quarto anno.

PROGRAMMI

I contenuti teorici specifici del quadriennio di formazione sono raccolti in una serie di moduli teorico-applicativi affrontati nelle presentazioni teoriche, nelle applicazioni tecniche e nelle discussioni degli interventi psicoterapeutici condotte all’interno dei gruppi esperienziali e degli incontri di psicoterapia di gruppo. I moduli sono espressione degli insegnamenti di base e caratterizzanti di ogni corso.
Per ogni modulo è indicato il contenuto generale, una bibliografia di letture, da studiare prima degli incontri teorici, e una bibliografia di letture consigliate. Diversi moduli richiedono specifiche esercitazioni pratiche e in alcuni casi ampliamenti che costituiscono crediti aggiuntivi di alcuni aspetti della teoria.
Ogni modulo è contrassegnato con una sigla che appare davanti al titolo del modulo. Tale sigla è usata per indicare nel calendario delle lezioni quale modulo sarà affrontato durante un dato incontro teorico o teorico – applicativo e quali letture dovranno essere fatte prima della discussione dei contenuti del modulo stesso.
Talvolta dopo la citazione di un libro da leggere sono indicati dei capitoli specifici. Tale informazione implica che viene richiesta la lettura solo dei capitoli indicati, non di tutto il libro.
I moduli sono disposti in ordine alfabetico secondo la sigla che li definisce e che viene riportata sul calendario. I seguenti programmi vengono aggiornati di anno in anno.

DOCENTI SSPT

Di seguito viene riportata la lista dei docenti con le indicazioni dell’insegnamento attualmente coperto.

Legenda sigle:
U = Docente Universitario (seguita da posizione accademica); non U = professionista non docente universitario; AM = inserito nell’albo dei medici; AP = Inserito nell’albo degli psicologi; EL = inserito nella lista degli psicoterapeuti; EL5 = pratica psicoterapeutica da più di cinque anni; CTA = Analista Transazionale Diplomato; PTSTA = Analista Transazionale docente straordinario; TSTA = Analista Transazionale Docente Ordinario.

DOCENTI

DOCENTE MATERIA U/nonU AP/AM EL EL5 CTA PTSTA TSTA
Ardito Marianna Modelli di intervento nella famiglia a non U AP EL5 CTA PTSTA
Bartolomeo Sandro Interventi psicoterapeutici nell’infanzia e nell' adolescenza non U AM EL5
Bastianelli Laura Metodi psicometrici in psicologia Clinica
Problemi di deontologia professionale e rilevanze etiche
U contratto AP EL5 CTA PTSTA
Bianchini Susanna Metodologia Clinica dell’A.T. socio-cognitiva
Teorie e modelli dell’intervento psic.Prospettiva IRT: formulazione e pianificazione del trattamento
Disturbi di personalità a
U contratto AP EL5 CTA TSTA
Bove Silvana Psicologia dello sviluppo I non U AP EL5 CTA PTSTA
Capodilupo Antonio Organizzazione e legislazione sanitaria scolastica
Progettazione e realizzazione di interventi Psicosociali
non U AP EL5
Carlesimo Giovanni Prospettive neuropsicologche
Interventi psicologici e neuroriabilitazione
U contratto AM
Ceridono Davide Psicologia Sociale IIPsicopatologia Generale e dell’Età evolutiva U contratto AP EL5 CTA PTSTA
D’Aversa Claudia Disturbi dell’Umore U contratto AP EL5 CTA PTSTA
De Luca Maria Luisa Psicopatologia Generale e dell’Età Evolutiva U stabilizzato AP EL5 CTA TSTA
De Nitto Carla Modelli terapeutici ed approccio esperienziale integrato U stabilizzato AP EL5 CTA TSTA
Ferro Maria Enrica Elementi di ipnosi U contratto AP EL5 CTA PTSTA
Finistauri Mirella Teorie e modelli di intervento psicoterapeutico non U AP EL5 CTA PTSTA
Fulignoli Paola Introduzione all’A.T. socio-cognitiva
Psicologia dello sviluppo II
non U AP EL5 CTA PSTA
Inglese Rita Disturbo da deficit di attenzione e iperattività U contratto AP EL5 CTA PTSTA
Liverano Antonella Psicodinamica delle tossicodipendenze e tecniche di intervento
Alcolismo e uso di sostanze
U contratto AM EL5 CTA TSTA
Lucarini Vincenzo Psicologia dello sviluppo II
Disturbi di personalità c
U contratto AP EL5 CTAP TSTA
Lucchese Franco Metodi psicometrici in PsicologiaClinica IIb U contratto
Maffei Sandra Modelli Terapeutici e approccio esperienziale non U AP EL5 CTAP TSTA
Marsala Lilia Modelli di intervento nella famiglia b non U AP EL5 CTAP TSTA
Mastromarino Raffaele Teorie e modelli di intervento psicoterapeutici U stabilizzato AP EL5 CTA TSTA
Messana Cinzia Psicologa Generale b U stabilizzato AP EL5 CTA TSTA
Milizia Maria Prospettiva IRT: linee guida per il trattamento U contratto AP EL5 CTA TSTA
Nanni Carlo Etica U ordinario
Prosperi Alessandra Modelli cognitivi comportamentali e conduzione del colloquio non U AP EL5 CTAP TSTA
Pulvirenti Amelia Disturbi di Personalità b non U AP EL5 CTAP TSTA
Riccioli Emilio Psicosociologia delle Istituzioni U stabilizzato AP EL5 CTAP TSTA
Rosso Milena Affidamenti e adozioni U contratto AP EL5 CTA PTSTA
Ruggiero Giuseppe Tecniche di intervento sulla crisi e trattamento patologie gravi U contratto AM EL5
Sanseverino Roberta Modelli di intervento psicodinamico e A.T. non U AP EL5 CTA PTSTA
Schietroma Sara Psicologia Sociale I U stabilizzato AP EL5 CTA PTSTA
Senesi Anna Carla Analisi della domanda e programmazionedell’intervento nonU AP EL5 CTA PTSTA
Simonelli Chiara Disturbi sessuali U associato AP EL5
Spallazzi Domitilla Psicologia Generale a nonU AP EL5 CTA PTSTA
Tauriello Silvia Metodologia Clinica nell’AT socio-cognitiva b U contratto AP EL5 CTA PTSTA
Tripepi Pasquale Etnopsichiatria
Psichiatria
nonU AM EL5 CTA PTSTA
Visone Claudia Psicodinamica della devianza minorile e tecniche di intervento
Disturbi da deficit di attenzione e iperattività
nonU AP EL5 CTA PTSTA
Zavattini Giulio Cesare Tecniche di psicoterapia individuale e di coppia U ordinario AP EL5

REGOLAMENTO

NORME GENERALI COMUNI ALLE SCUOLE DEL COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE SCUOLE PRIVATE DI PSICOTERAPIA

Art. 1. Le norme generali comuni sono adottate dagli istituti soci del Coordinamento Nazionale delle Scuole Private di Psicoterapia, i quali, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 3 della legge 18 febbraio a989, no. 56, hanno ottenuto il riconoscimento per l’istituzione e l’attivazione di corsi di specializzazione in psicoterapia.

Art. 2. Il provvedimento amministrativo di riconoscimento determina il numero massimo degli allievi ammessi a ciascun ciclo formativo; ne consegue che il numero degli allievi non va computato per annualità bensì con riferimento all’intero ciclo formativo quadriennale, così da permettere eventuali compensazioni numeriche tra le singole annualità.
Art. 3.
1. Il Consiglio Ristretto dei Docenti può consentire abbreviazioni o integrazioni di corso, per quegli studenti in possesso dei requisiti indicati dall’art. 7 comma 5, del decreto 11 dicembre 1998, n. 509, acquisiti presso la Scuola o presso istituti con lo stesso indirizzo metodologico e teorico-culturale.
2. Il Consiglio Ristretto dei Docenti, considerati il curriculum dell’allievo e il programma attuale del corso, predispone un piano di studi integrativo personalizzato, che tenga conto del debito formativo sia in termini quantitativi che qualitativi e permetta all’allievo di completare la formazione.
Art. 4.
1. Gli allievi che, allo scadere del ciclo formativo indicato nel provvedimento amministrativo di riconoscimento, non abbiano completato il percorso formativo possono essere autorizzati dal Consiglio Ristretto dei Docenti a frequentare come fuori corso fino a quando lo abbiano completato.
2. Gli allievi fuori corso non sono computati ai sensi del precedente art. 2.
Art. 5.
1. La formazione teorica comprende almeno 100 ore annue ripartite in insegnamenti.
2. Gli insegnamenti per ogni ciclo formativo sono così individuati:
a. Almeno quattro insegnamenti nelle aree disciplinari della psicologia generale, della psicologia dello sviluppo, della psicologia e della diagnostica clinica.
b. Almeno undici insegnamenti di presentazione e discussione critica dei principali indirizzi psicoterapeutici e di approfondimento specifico dell’indirizzo metodologico-culturale seguito dalla SSPT.
3. Il Consiglio Ristretto dei Docenti individua per ogni ciclo formativo gli insegnamenti ai sensi dell’art. 9, comma 2, del decreto 11 dicembre 1999, no. 509.
Art. 6.
1. Attenendosi alla già collaudata prassi universitaria, sono gli istituti che provvedono ad accreditare quelle strutture e quei servizi pubblici o privati, di cui all’art. 8, comma 5, del decreto 11 dicembre 1998, no. 509, che corrispondano a requisiti specifici del proprio indirizzo metodologico e teorico-culturale.
2. Gli organi deliberanti dell’Istituto provvedono a sottoscrivere le relative convenzioni.
3. Il Consiglio Ristretto dei Docenti può riconoscere, per gli allievi che lavorino o abbiano lavorato presso strutture pubbliche o private accreditate, come tirocinio il servizio svolto.
Ar. 7. Il libretto di formazione contiene, per ogni anno di corso, l’attestazione annuale delle presenze e la valutazione annuale, sia per la formazione teorica che per la formazione pratica e il tirocinio.
Art. 8 Agli esami non sono ammessi allievi che abbiano superato il 20% delle assenze.

REGOLAMENTO INTERNO PER GLI ISCRITTI ALLA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN PSICOTERAPIA TRANSAZIONALE

La Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Transazionale forma psicologi e medici secondo un modello multimodale che privilegia un approccio integrato orientato alla soluzione dei problemi.
La formazione fa riferimento sistematico alle teorie cognitive, psicodinamiche, interpersonali ed esperienziali, con particolare focalizzazione sull’Analisi Transazionale Socio Cognitiva secondo una concezione umanistica – personalisticadellapersona e con attenzione speciale agli aspetti socio-cognitivi. La persona è vista come capace di scegliere, capace di proiettarsi verso il futuro e capace di responsabilizzarsi nel presente.

A) Aspetti organizzativi della scuola

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1. La Struttura del corso formativo

Il corso quadriennale di formazione alla psicoterapia che si svolge presso la Scuola di Specializzazione in Psicolterapia Transazionale è articolato ordinariamente in incontri intensivi di 20-30 ore fino a coprire 400 ore di esperienza didattica e formativa all’anno. Gli incontri si svolgono ordinariamente nei fine settimana, dal venerdì mattino al sabato sera

2. Le attività di formazione

Le attività di formazione si attuano in diverse forme: gruppi di discussione alla pari, incontri teorici, supervisioni audio, supervisioni in vivo, incontri esperienziali di gruppo, terapia personale e supervisione sistematica di casi clinici seguiti in modo continuativo durante il terzo e il quarto anno da una triade di supervisori, tra cui un Relatore e un Correlatore per ciascun allievo.
Alcune delle attività saranno svolte in modo autogestito in gruppi anche fuori della sede della scuola con susseguente verifica dell’attività svolta. Le ore di tali attività saranno conteggiate per il completamento della 400 ore di formazione e non fanno parte del tirocinio.
a. I gruppi di discussione alla pari. I gruppi di discussione alla pari sono incontri autogestiti dai laureati in formazione. Essi hanno due scopi:
1) Studiare insieme e discutere in gruppi alla pari le tematiche teoriche che vengono assegnate di mese in mese negli incontri teorici con i docenti.
2) Fare esperienze e supervisione alla pari. I gruppi registrano in forma audio gli incontri di consulenza e terapia alla pari con supervisione reciproca; tale materiale clinico viene supervisionato dai supervisori della scuola nelle supervisioni-audio.
b. Gli incontri teorici. Gli incontri teorici hanno lo scopo di fornire linee-guida per le letture da fare, di creare un ambiente di discussione e chiarimento degli aspetti teorici affrontati nelle letture e di facilitare l’aggiornamento sugli sviluppi recenti delle teorie di interesse. Diversi aspetti teorici sono affrontati negli incontri di gruppo nei quali si fanno terapie e si discutono i contenuti in riferimento alle teorie. Sul calendario sono indicati con un t gli incontri che hanno tale funzione.
c. La supervisione-audio. La supervisione-audio ha lo scopo di fornire informazioni di ritorno e occasioni per discutere aspetti teorico-applicativi su materiale clinico che il laureato in formazione avrà precedentemente prodotto su nastri audio o video nella propria attività professionale o negli incontri in piccoli gruppi alla pari organizzati appositamente tra i propri colleghi di corso durante il mese al di fuori dellegiornate formali di formazione.
d. La supervisione in vivo. La supervisione in vivo ha lo scopo di dare l’opportunità di fare consulenza e terapia alla presenza di un supervisore mentre la consulenza o la terapia è in atto. Di solito i clienti sono i propri colleghi che fanno parte del proprio gruppo di formazione.
e. Gli incontri esperienziali. Circa il 30% del tempo di formazione viene riservato a incontriesperienziali con il proprio gruppo di formazione di 12-14 persone; lo scopo di tali incontri è di fare terapia individuale in situazione di gruppo, di analizzare i processi terapeutici che si sviluppano, di ampliare sulla base del materiale pratico aspetti teorici già presentati come complemento alla teoria svolta e di esaminare i processi di gruppo che emergono dall’incontro esperienziale.
f. La Terapia personale. Oltre alla terapia individuale negli incontri esperienziali i laureati in formazione espletano almeno 30 ore di terapia continuativa personale individuale da effettuare con i docenti approvati per tale attività; solo in casi eccezionali sono riconosciuti terapeuti non appartenenti alla scuola.
Le 30 ore di terapia personale hanno inizio a partire dal secondo anno di formazione e devono essere distribuite su due anni con 15 incontri per anno.
Tali terapie non si possono fare nel fine settimana nei quali si fanno i gruppi di formazione.
g. I tirocini. Ogni allievo ha l’obbligo di espletare ogni anno 150 ore di tirocinio.
100 di tali ore devono essere espletate in una struttura, accreditata nell’ambito del serviziosanitario nazionale, con la quale la scuola ha aperto una convenzione, pena la non validità del tirocinio.
Le rimanenti 50 ore sono espletate all’interno della scuola in attività di ricerca, raccolta di dati e compilazione di questionari che fanno parte di progetti di ricerca della scuola, inserimento di dati nei computer, trasmissione di dati al server centrale della scuola ed altre attività di ricerca.
Per poter fare il tirocinio è necessario avere superato l’esame di stato.
Le ore di tirocinio non possono essere anticipate, occorre espletare le 100 ore di anno in anno. In nessun caso è possibile passare all’anno seguentesenza avere espletato il tirocinio delle 100 ore. Per coloro che fanno l’esame di stato durante la prima sessione del primo anno, sarà necessario accordarsi direttamente con il Direttore della scuola per eventuali problemi di tirocinio e di iscrizione all’albo visto che non si possono fare tirocini prima dell’iscrizione all’albo professionale.

3. Frequenza richiesta

La frequenza totale richiesta in un anno è di 400 ore di attività didattica, esclusi i tirocini. Eventuali assenze vanno recuperate entro l’anno secondo modalità da concordare con la direzione visto che alcune ore di assenza sono già strutturate nel programma didattico.
100 ore accademiche di assenze annullano l’anno accademico.

4. Incontri di gruppo

Le attività di formazione si svolgono, di solito, in gruppi esperienziali (GE) di 10-14 persone. La partecipazione a tali gruppi è riservata esclusivamente ai membri del gruppo esperienziale.
Per gli incontri di teoria di solito i gruppi dello stesso anno di formazione, se sono più di uno nello stesso centro, sono riuniti insieme; altre ore di teoria, quelle riservate alle discussioni tematiche applicative, sono attuate nel proprio gruppo esperienziale dopo i lavori di psicoterapia in gruppo.
Per la supervisione-audio gli allievi si costituiscono di volta in volta in gruppetti di 4-6 persone a rotazione in modo da sperimentare diversi supervisori.
Nel terzo e quarto anno sono di obbligo supervisioni aggiuntive di almeno cinque giornate al di là dei fine settimana programmati in tutti gli anni.
L’allievo in formazione rimane nel GE in cui viene inserito all’inizio del corso di formazione. Qualunque cambiamento all’interno dei GEviene discusso e valutato con il docente responsabile del gruppo esperienziale e sottoposto all’approvazione del Direttore.

5. I responsabili del gruppo

a. Ogni gruppo esperienziale ha un docente Responsabile del GruppoEsperienziale (RG) e un Corresponsabile che lo sostituisce in alcuni incontri.
– Egli accompagna il gruppo fino alla conclusione dei quattro anni di formazione.
– In via ordinaria si incontra con il gruppo per almeno mezza giornata in almeno metà più uno degli incontri programmati durante l’anno.
– É la persona alla quale i membri del gruppo si rivolgono, in via ordinaria, per qualsiasi questione di carattere organizzativo relativa al gruppo esperienziale e al corso di formazione in generale.
– Dà corso alle decisioni del Consiglio Ristretto dei Docenti.
– Collabora strettamente con il Correspon-sabile del gruppo e i Relatori e i Correlatori.

6. Le Prove scritte

a) prove annuali. Nel corso dell’anno, di solito durante il penultimo incontro, prima delle vacanze estive e delle vacanze natalizie, si svolgeranno le prove scritte per i contenuti affrontati nei mesi precedenti. Le prove includono i contenuti teorici previsti per l’incontro durante il quale si fanno gli esami.
I risultati saranno resi noti durante l’incontro susseguente quello in cui si sono fatte le prove scritte.
Qualora una prova risultasse insufficiente sarà valutata la possibilità di ripeterla, prima dell’inizio dell’anno successivo a spese del candidato.
Qualora si verifichi che una seconda prova risulti insufficiente, l’allievo informazione dovrà sostenere un esame orale davanti ad una commissione di tre esaminatori che dovranno valutare l’idoneità dell’allievo alla prosecuzione o meno del corso.
Il costo dell’esame con la commissione è a carico dell’allievo esaminato.

b) la tesi. Si richiede che entro la fine del quarto anno l’allievo in formazione completi una tesi, che consiste nella descrizione della propria formazione e professione, nella presentazione di un caso clinico in esteso e in una breve esposizione teorica. La valutazione positiva del caso clinico è necessaria per l’ammissione all’esame orale finale.
La tesi dovrà essere seguita e supervisionata durante il terzo e il quarto anno di formazione dal Relatore e dal Correlatore. Uno dei due deve essere PTSTA o TSTA se si prevede l’esame di CTA.
Gli allievi che superano gli esami orali ricevono un diploma di Psicoterapeuta Diplomato.
Se al momento dell’esame orale l’allievo possiede un contratto di formazione presso la European Association for Trasactional Analysis, e la sessione di esame è sotto il monitoraggio dell’EATA secondo gli accordi tra la Scuola e l’EATA, l’allievo avrà diritto anche al Diploma di Analista Transazionale Diplomato, CTA (Certified Transactional Analyst), riconosciuto dalla Commission of Certification (COC) dell’EATA.
Va tenuto presente che l’esame di diploma è della scuola e solo quell’esame conferisce il Diploma di Psicoterapeuta valido per la pratica della professione di psicoterapeuta secondo le leggi dello stato italiano. L’esame della scuolaè riconosciuto come valido per il conferimento oltre che del diploma di Psicoterapeuta, anche per il diploma CTA, se sono soddisfatte le condizioni stabilite dall’EATA per tale conferimento.

7. Registrazione dei lavori

Aspetti salienti dei lavori personali in gruppo sono annotati su apposite schede dal terapeuta/supervisore e raccolte in un registro. Eventuali video-registrazioni e schede sono entrambi materiale accessibile per tutti i terapeuti della scuola.
Le schede di registrazione dei lavori descrivono sinteticamente i lavori effettuati dall’allievo in formazione, come terapeuta, come cliente in supervisione, come partecipante attivo nei lavori personali e nelle esercitazioni.Sono consultate durante le riunioni semestrali allo scopo di fornire poi all’allievo informazioni sul suo progresso formativo.

8. Le informazioni riassuntive di fine anno

Durante l’ultimo incontro dell’anno, ciascun allievo in formazione riceverà dal proprio RG un parere sintetico relativo all’andamento dell’anno. Tale parere è comprensivo di una valutazione relativa al percorso effettuato, sia sul piano personale e sia sulle specifiche competenze acquisite, valutate tramite le supervisioni, le esercitazioni e le prove scritte sostenute.
La valutazione ha lo scopo di evidenziare il progresso fatto, di segnalare gli aspetti che richiedono una particolare attenzione e di esprimere un giudizio sulla possibilità o meno di proseguire il corso o sull’opportunità di dedicarsi all’attività psicoterapeutica secondo il modello integrato multimodale focalizzato sull’Analisi Transazionale adottato dalla scuola.
Il giudizio viene formulato per iscritto e viene conservato negli archivi. Tuttavia non sarà riportato sugli attestati di formazione.
L’allievo ha il diritto di conoscere la formulazione del parere scritto e di concordare con il docente responsabile eventuali modifiche che riflettano meglio e in modo costruttivo la situazione del momento di formazione.

9. Materiale consegnato agli iscritti

All’inizio dell’anno a ciascun iscritto viene consegnato un ordine degli studi con i calendari annuali, i programmi teorici e altre informazioni utili.
I calendari contengono sinteticamente le informazioni relative a: date degli incontri dell’anno, orari e relativo tipo di attività prevista, nome dei terapeuti che lavorano con i gruppi specifici in ogni mezza giornata, teoria prevista per ogni incontro, lista dei terapeuti che collaborano nel corso di formazione e indicazione delle loro specifiche competenze.
I programmi relativi ad ogni teoria descrivono gli argomenti previsti da studiare prima di ogni incontro.

11. Terapia individuale

Si richiede che ogni partecipante al corso faccia 30 ore di terapia individuale che, a partire dal secondo anno, dovranno essere continuative. L’allievo potrà scegliere tra vari terapeuti della scuola riconosciuti per tale attività. Qualsiasi eccezione va discussa con il Direttore della scuola, riportata sul foglio di domanda del tirocinio e firmata dal Direttore.
Qualora l’allievo incominci la terapia personale prima del tempo indicato, gli potrà essere riconosciuto un tetto massimo di 10 ore nel conteggio complessivo.
Il costo delle ore di terapia richieste dalla scuola viene definito dalla Scuola e normalmente non può superare il 2% della tassa annua pagata per la formazione. Qualora la terapia dovesse prolungarsi oltre i termini richiesti, il costo potrebbe avere una variazione che non deve superare il 20% del costo iniziale. Terapeuta e cliente si accorderanno su questo all’inizio del trattamento con un’intesa che verrà annotata su un’apposita scheda da consegnare in segreteria insieme al modulo della scelta del terapeuta.

12. Scadenze particolari per i diversi anni

Primo anno: Entro la fine del primo anno ogni partecipante al corso dovrà scegliere un terapeuta con cui fare la terapia personale e comunicarne il nome in segreteria su apposita scheda firmata dal terapeuta scelto (insieme alla scheda di contratto amministrativo) entro il quinto incontro del secondo anno.
Secondo anno: alla conclusione del secondo anno, ogni allievo dovrà indicare l’ordine di preferenza rispetto al Relatore tra una terna di docenti assegnati al proprio gruppo. Tenendo conto, nei limiti del possibile, delle preferenze espresse, saranno assegnati Relatore e Correlatore che seguiranno l’allievo per la tesi fino all’esame di diploma.
Quarto anno: all’inizio del quarto anno, a gennaio, ogni allievo consegnerà al proprio relatore le prime due sezioni della tesi. alla conclusione dei quattro anni di formazione, preferibilmente entro la fine del quarto anno, e comunque due mesi prima dell’esame orale, dovrà essere consegnata in segreteria la tesi nella sua forma definitiva, corredata del parere del relatore. La tesi sarà valutata da un docente in modo anonimo.
Quattro mesi prima della data prevista per l’esame orale dovrà essere presentata la domanda in segreteria insieme alla richiesta di firmare il contratto EATA qualora si voglia ottenere anche il Diploma di Analista Transazionale. E’ vantaggioso per l’allievo fare il contratto EATA, dal momento che non implica un secondo esame, ma viene riconosciuto come esame COC l’esame interno della scuola.

13. Requisiti richiesti per l'attestato conclusivo

Alla fine del quadriennio di formazione, dopo l’esame scritto ed orale, viene rilasciato un Diploma che certifica le attività di formazione svolte e la competenza raggiunta.
La scuola rilascerà l’attestato solo se sussistono le seguenti condizioni minime:
a) presenza a tutti gli incontri. Eventuali possibili assenze dovranno essere state recuperate. (vedi B.1);
b) numero minimo di lavori individuali annuali:
1) 3 lavori durante le ore di terapia nel gruppo;
2) 2 lavori come cliente in supervisione (uno dei quali può essere effettuato anche come cliente durante le esercitazioni. Per il primo anno è richiesto almeno 1 lavoro);
c) numero di supervisioni:
1) 2 supervisioni “dal vivo”, una delle quali può derivare dal lavoro come terapeuta durante le esercitazioni (1 supervisione per il primo anno);
2) 4 supervisioni “audio” (per il secondo anno) nei gruppi di libera scelta.
3) Almeno 12 supervisioni sul caso per il terzo e per il quarto anno, incluse le supervisioni audio fatte nei piccoli gruppi.

d) numero di ore di terapia personale: 30 ore continuative, a cominciare dal secondo anno di corso;
e) superamento delle prove scritte semestrali: 2 esami scritti nel corso di ogni anno (uno solo per il quarto anno).
f) Completamento di almeno 600 ore di tirocinio: 400 di obbligo in strutture accreditate e 200 per attività di ricerca e di collaborazione per la ricerca con la scuola
g) Giudizio favorevole all’esame orale sostenuto di fronte ad una commissione di 4 docenti teso a verificare le competenze terapeutiche raggiunte.
h) Psicoterapia con due casi nel terzo anno e due casi nel quarto.

Il rilascio dell’attestato conclusivo sarà effettuato solo dopo l’approvazione del Gruppo Gestore della scuola.

B)Disposizioni interne

B.1: Assenze. E’ richiesta la presenza a tutte le ore di formazione prescritte dal programma. Eventuali assenze dovranno essere recuperate con attività approvate dalla scuola.

Sarà cura dell’interessato provvedere al recupero e alla retribuzione delle attività mancate.

Ordinariamente i recuperi dovranno essere effettuati nel corso dello stesso anno relativo all’assenza.

Gli incontri delle Giornate intensive non sono sostituibili con altre attività complementari.

Qualora le assenze annuali superino le 100 ore del corso (circa il 25% delle ore di effettiva frequenza programmata), non sarà possibile un recupero delle ore mediante altre attività complementari e l’allievo interessato dovrà ripetere l’anno.

I tirocini non sono validi se sono fatti prima dell’iscrizione all’albo professionale.

B.2: Orari. Gli orari sono specificati nel volumetto Programma Didattico-Formativo distribuito agli allievi all’inizio di ogni anno accademico.

L’anno accademico inizia nel mese di gennaio e si conclude nel mese di dicembre.

B.3: Pagamento delle tasse accademiche. Il pagamento viene effettuato in 10 rateprima degli incontri mensili su c/c postale.

Le quote vanno versate anche se si è assenti. Nel caso di ritiro dal corso di formazione, le quote non sono più dovute dal momento in cui perviene la comunicazione scritta alla segreteria relativa al ritiro dell’allievo.

Qualora dopo un mese dall’incontro non pervenisse la ricevuta del pagamento, sarà richiesto all’allievo di presentare la ricevuta del pagamento fatto.Per le quote che non risultino versate nei termini suddetti verrà applicata una penale del 7% per il primo mese di ritardo, del 10% per il secondo. Ulteriori ritardi potranno comportare la sospensione dalla frequenza al corso, salvo intese scritte firmate e timbrate dal Direttore della scuola..

B.4: Annotazione dei lavori. L’allievo prende nota sul Libretto Personale dei propri lavori effettuati durante gli incontri, indicando il tipo di lavoro effettuato (terapia, supervisione, presentazione teorica, ecc.), la data in cui è stato fatto e la firma del terapeuta o supervisore.

Alla fine dell’anno l’allievo viene informato del numero dei lavori registrati e può verificare la corrispondenza con la propria annotazione.Qualora l’allievo non abbia fatto le proprie annotazioni e non sia quindi in grado di dimostrare le proprie affermazioni, faranno fede i dati registrati presso la segreteria.

B.5: Registrazione dei lavori. Negli incontri del proprio gruppo l’allievo può registrare su supporto elettronico solo i lavori da fatti come cliente,se fa il terapeuta e il cliente lo consente, può registrare il lavoro e può farlo sentire da un supervisore solo con un ulteriore consenso del cliente. Il materiale registrato è strettamente riservato e non può essere dato nelle mani di un terzo estraneo al gruppo.

Se si fanno videoregistrazioni dei lavori, tutti i terapeuti della scuola possono vedere i lavori fatti durante gli incontri insieme ai colleghi della scuola senza chiedere il consenso degli allievi. Tuttavia, qualora qualcuno non desideri che il proprio lavoro venga visto da altri docenti della scuola, che non sia quello con cui abbia fatto il lavoro, ha il diritto di porre il proprio veto rendendolo noto per iscritto presso colui che registra e assicurandosi che tale veto sia inserito sulla cassetta in cui si trova quel lavoro.

B.6: Uso dei nastri. Talvolta i lavori effettuati durante gli incontri possono essere illustrativi di alcuni aspetti spiegati durante la teoria. Si può quindi verificare che un terapeuta chieda all’allievo di poter utilizzare quel lavoro come nastro didattico durante gli incontri teorici e gli incontri di discussione; questi potrà accordare o non accordare il consenso che, in ogni caso, dovrà essere in forma scritta.

GESTIONE CORSI   E CALENDARIO

La SSPT opera in Via XXI Aprile, 53, a Latina.

Presso la Scuola sarà attivo un Centro di Prevenzione ed Intervento (CEPI) per la pratica psicoterapeutica e l’esperienza clinica programmata, obbligatoria per gli allievi del terzo e quarto anno.

Gli incontri didattici sono distribuiti in tredici fine settimana che comprendono il venerdì mattina, dalle 8:55 alle 13:00, il venerdì pomeriggio, dalle ore 14:10 alle 19:00; Sabato mattinadalle ore 8:55 alle 13:00 ed il Sabato pomeriggio dalle 14:10 alle 18:15. Sono pianificati alcuni incontri in gruppi autogestiti.

Durante il terzo e quarto anno sono pianificati cinque sabati di supervisioni casi oltre ai 12 incontri regolari.
Per ogni anno sono richieste 150 ore di tirocinio, 100 delle quali devono essere fatte in strutture pubbliche o in strutture private accreditate presso il Servizio Sanitario Nazionale e convenzionate con la scuola. Le altre 50 ore sono fatte al Centro Clinico presso la scuola in attività di accoglienza, di progettazione della terapia, di ricerca e attività connesse.

CALENDARIO

Per consultare il calendario SSPT del 2018 cliccare sul seguente link:  CALENDARIO 2018

MODULISTICA

  Scheda iscrizione SSPT
  Scheda iscrizione colloquio di ammissione
  Scheda scelta terapeuta SSPT
  Autocertificazione tirocinio 1 ° e 2 ° anno di corso
  Autocertificazione tirocinio 3° e 4° anno di corso
  Scheda fine terapia

La Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Transazionale è abilitata alla formazione in psicoterapia avendo ottenuto il riconoscimento con D.M. 509/11.02.08 pubblicato sulla G.U. nr. 47 del 25.02.08

La SSPT, pur nella sua autonomia, nasce in continuità con l’esperienza della Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica dell’IFREP (SSPC-IFREP): infatti si ispira allo stesso approccio antropologico e, per molti aspetti ha programmi simili. A rafforzare questa affinità concorrono, da un lato il corpo docente, in gran parte comune alle due scuole, dall’altro la collaborazione operativa programmata riguardo a convegni, giornate di studio, seminari.
Il nucleo centrale dei Docenti della SSPT è da tempo impegnato attivamente nell’attività di ricerca del LARSI (Laboratorio di Ricerca sul Sé e sull’Identità) della SSPC-IFREP e della Scuola Superiore di Specializzazione in Psicologia Clinica dell’Università Pontificia Salesiana (SSSPC-UPS).

DIRETTORE DELLA SCUOLA

Prof. ssa Susanna Bianchini

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Il Direttore della Scuola
Prof. Susanna Bianchini
cell. : 3475351299
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