Moduli didattici primo anno

AT Introduzione all'Analisi Transazionale (Corso 101)

Contenuto: Introduzione generale al modello dell’Analisi Transazionale. Tale introduzione servirà da quadro di riferimento di base per le unità di Analisi Transazionale.

 

Letture richieste:

Stewart. I., Joines, V. (1990). L’Analisi Transazionale: guida alla psicologia dei rapporti umani. Milano: Garzanti.

Scilligo, P. (2006). Correlati analitico transazionali degli Stati dell’Io in termini dimensionali nella rappresentazione socio-cognitivo del Sé e dei processi relazionali. Psicologia Psicoterapia e Salute, 12, 111-154.

Scilligo, P. (2006) L’analisi transazionale socio-cognitiva. Psicologia Psicoterapia e Salute,12, 329 – 350.

Scilligo, P. (2005). Il sistema di attaccamento negli adulti: orientamenti attuali, metodi di osservazione e prospettive future. Psicologia Psicoterapia e Salute, 11, 299-340.

Scilligo, P. (2006). Il sé nelle teorie socio-cognitive. Psicologia Psicoterapia e Salute, 12, 299-330.

C1 Introduzione generale alla concezione cognitivo sociale della persona

Contenuto: principi generali e applicativi della dimensione interpersonale della coscienza

Questa parte sarà approfondita in gruppi di studio autogestiti con la visione di materiale audiovisivo delle lezioni tenute a Roma da Liotti (soprattutto per gli allievi di Cagliari e Venezia) e correlati con le teoria socio-cognitive presentate in AT0. (per questa attività autogestita sono attribuite 25 ore di formazione di studio).

Letture richieste

*Liotti, G. (2005). La dimensione interpersonale della coscienza. Roma: Carocci.

*Riprendere gli articoli di Scilligo di AT0 compreso l’articolo sull’attacca-mento.

L’esame del C1 sarà sul volume di Liotti e gli articoli di Scilligo indicati in T0.

La lezione teorico-applicativa su C1 si limiterà alla Pratica riportata di seguito, che non sarà oggetto di esame.

Pratica

Le condizioni di base per un colloquio costruttivo: competenza, attrazione, fiducia. Revisione della relazione di ascolto. La propositività nell’ascolto. I cambiamenti periferici, i cambiamenti strutturali e gli schemi mentali. Le strategie psicoterapeutiche, l’individuazione degli obiettivi, la verifica degli interventi.

Letture richieste
Scilligo, P. (1992). Io e Tu, vol.2: ascoltare, rispondere e cambiare. Roma: IFREP (capp. 1,3,4,5,6).

C2 Tecniche di intervento cognitivo-comportamentale I

Contenuto e pratica: Dalle strategie di intervento alle tecniche cognitivo –comportamentali. Teoria e tecnica del modellamento simbolico, del sé come modello, del modellamento partecipativo, della fantasia emozionale e del modellamento non manifesto.

Letture richieste:

Scilligo, P. (1992). Io e Tu, vol. 3: Strategie di intervento. Roma: IFREP (cap. 1,2,3,4).

C3 Tecniche di intervento cognitivo-comportamentale II

Contenuto e pratica: Teoria e tecniche cognitivo-comportamentali: il modellamento cognitivo; la ristrutturazione cognitiva, il reinquadramento e l’inocula-zione dello stress; la desensibilizzazione sistematica; le strategie di gestione di sé: l’automonitoraggio, il controllo dello stimolo e le autoricompense. La resistenza e strategie di gestione della resistenza.

Letture richieste:

Scilligo, P. (1992). Io e Tu, vol.3: Strategie di intervento. Roma: IFREP (capp. 5,6,7,8,9).

C4 La psicologia cognitiva ed il cognitivismo clinico: una panoramica generale. Orientamenti costruttivisti.

(delle unità C anche questa parte, oltre alla prima parte di C1, sarà oggetto di esame)

Contenuto: I presupposti dell’evoluzio-ne dei principali approcci cognitivisti.

Problemi attuali in ambito cognitivista: l’attività cognitiva non cosciente (l’in-conscio cognitivo); la metacognizione; tipi di memoria e di conoscenza(procedurale e dichiarativa, episodica e semantica, implicita ed esplicita); rapporto tra i processi cognitivi e le emozioni. La RET di Ellis; la psicologia dei costrutti personali di Kelly; gli approcci interpersonali (Safran, Gilbert, Semerari) ed evolutivi (Guidano, Liotti).

Letture richieste:

De Luca, M.L. (2007). Psicoterapia e ricerca: dalla teoria alla clinica. Roma: LAS.

cap. 3 De Luca, M. L. Analisi metapsicologica e teoria del sé: AT ed altri modelli a confronto.

Lenzenweger, M.F., Clarkin, J. F., (a cura di) (2006). I disturbi di personalità. Le principali teorie. Milano: Raffaello Cortina. (pag. 43-59)

Scilligo, P. (a cura di). (1997). Orizzonti costruttivisti. Roma: IFREP. (capp. 1-8).

Scilligo, P. (2005). Antologia I. (cap. 2).

Letture consigliate:

Semerari, A. (1992). I processi cognitivi nella relazione terapeutica. Roma:NIS (capp. 2,5,6,7,8).

Sperry, L., (2000). I disturbi di personalità. Dalla diagnosi alla terapia cognitivo-comportamentale. Milano: McGraw- Hill Libri Italia.(cap. 3).

Perris, C., McGorry, P.D. (a cura di) (2000). Psicoterapia cognitiva dei disturbi psicotici e di personalità. Milano: Masson (pp.37-50).

C5 Intensiva a casa. Il modello Multimodale di Lazarus.

Questa unità viene fatta in gruppi autogestiti con sussidi didattici e compiti a casa (il contenuto del modello sarà oggetto di esame).

Lettura richiesta:

*Lazarus, A. (2003). La terapia multimodale. Roma: LAS.

Letture consigliate

Lazarus, A.A. (1989). La terapia multimodale. Roma: Astrolabio.

Co4 Il modello di Bandler e Grinder

Contenuto. Presentazione dei concetti di base del modello di Bandler e Grinder e assegnazione delle letture richieste per l’intensiva Co5.

 Letture richieste

Bandler, R., Grinder, J. (1981). La struttura della magia. Roma: Astrolabio.

Pratica:Verifica nastri sulle competenze comunicative. Per l’esame delle unità Co1-3 saranno verificati i contenuti contrassegnati con*.

Co3 La comunicazione terapeutica: l'empatia avanzata

Contenuto: L’empatia avanzata e gli interventi di supporto in funzione dell’auto-comprensione e dell’espressione del cliente. La comunicazione non verbale.

 

Letture richieste:

Ivey, A., Ivey, M. B., (2004). Il colloquio Intenzionale e il Counselling. Roma: LAS.(Cap. da 7 a 11)

Scilligo. P. (2005). Antologia 2. Roma: IFREP.Franta, H, Colasanti, A, Mastromarino, R. Formazione al rapporto terapeutico (pagg. 65-94)

 Letture consigliate:

Colasanti, A. R., Mastromarino, R. (1991). Ascolto attivo. Roma: IFREP. (pp. 21-42; 104-117)

 Pratica:Verifica delle esercitazioni per casa. Esercitazioni Unità III: l’empatia avanzata e interventi di sostegno. La comunicazione non verbale.

Esercitazioni a casa sui cap. da 7 a 11 di Ivey e preparazione nastro sulla comunicazione.

Preparazione dei nastri per la verifica sulle competenze comunicative(viene attribuito 1 credito di studio per l’Ivey e la verifica dei nastri sulla comunicazione)

Per realizzarla occorre:

– Registrare un colloquio svolto, con un collega del gruppo di formazione, della durata di 20-25 minuti;

– Selezionare e trascrivere un frammento di 5-10 minuti del colloquio;

– Preparare una breve presentazione del lavoro, specificando per il brano scelto, le tecniche utilizzate.

N.B. Ai fini di un efficace svolgimento dell’attività è importante che l’audio della registrazione sia buono.

Co2 L'auto-esplorazione nella comunicazione

Contenuto:L’empatia di tipo riflettente in funzione dell’auto-esplorazione del cliente.

 

Letture richieste:

Ivey, A., Ivey, M. B., (2004). Il colloquio Intenzionale e il Counselling. Roma: LAS.(Cap. da 3 al 6)

Scilligo. P. (2005). Antologia 2. Roma: IFREP. Seconda unità di Franta, H, Colasanti, A, Mastromarino, R. Formazione al rapporto terapeutico (pagg. 30-64).

*Scilligo, P. (1992). Io e Tu, Vol. I: ascoltare, rispondere e cambiare. Roma: IFREP. (capp. 1-5 e 7).

Per l’esame si veda il contenuto esplicativo: di questo volume e del Gazda. Non saranno oggetto di esame gli esercizi.

 

Letture consigliate

Colasanti, A. R., Mastromarino, R. (1991). Ascolto attivo. Roma: IFREP. (pp. 1-21).

 

Pratica:Verifica delle esercitazioni per casa. Esercitazioni Unità II: sull’empatia

di tipo riflettente. Esercitazioni a casa sui capp. da 3 a 6 di Ivey.

Co1 Il modello della comunicazione

Contenuto:I principi teorici del modello della Comunicazionein psicoterapia e nel counselling.

Letture richieste:

Ivey, A., Ivey, M. B., (2004). Il colloquio Intenzionale e il Counselling. Roma: LAS (Cap. 1 e 2)

Scilligo, P. (2005). Antologia 1. Roma: IFREP. (*cap. 1).

Scilligo. P. (2005). Antologia 2. Roma: IFREP.Prima unità. Franta, H, Colasanti, A, Mastromarino, R. Formazione al rapporto terapeutico (pagg. 1-29).

*capp. 4-8 (riprodotto con permesso, da Zucconi, A., Howell, P. Modelli di salute).

* Gazda, G. M . (1991). Sviluppo delle relazioni umane: un manuale per educatori. Roma: IFREP. E’ oggetto di esame solo il modello non gli esercizi.

Questo volume va letto e discusso negli esercizi in gruppetti di lavoro autogestiti tra una maratona e l’altra: circa 7 ore al mese (da non considerare come parte delle 50 ore di tirocinio interno).

 

Pratica:La comunicazione dell’emittente e introduzione alla parafrasi, costruzione di gruppi per esercitazioni a casa su esercizi tratti da “Formazione rapporto terapeutico” e dal libro di“Ivey” cap. 1 e 2.

Letture consigliate:

Franta, H., Salonia, G. (1990). Comunicazione interpersonale. Roma: LAS.

G1Terapia della Gestalt: Principi di base. Il sé come sistema di contatto. I disturbi dei confini dell’Io

Contenuto: Presupposti storico – filosofici della Terapia della Gestalt. Teoria della Personalità. Principi di base del modello terapeutico. Tecniche correlate ai principi di base. L’adattamento creativo secondario: la funzione adattiva dei disturbi dei confini dell’io. I disturbi dei confini dell’io. La griglia sulla Terapia della Gestalt.

 Letture richieste:

Scilligo. P. (2005). Antologia 1. Roma: IFREP. (capp. 4, 5, 6, 8, 9).

Scilligo P., (2006) Gestalt e Analisi Transazionale. Vol. 1 Roma: IFREP. (cap. 1,2,3).

Scilligo, P., Barreca, M. S. (1983). Gestalt e Analisi Transazionale: principi e tecniche, Vol. 2. Roma: LAS. (capp. 3, 4).

 

Letture consigliate

Polster, E. , & Polster, M. (1986). Terapia della Gestalt integrata. Milano: Giuffré (Capp. 1, 2, 3, 4, 5, 9).

Scilligo. P. (2005). Antologia 1. Roma: IFREP.

cap. 3Beltrame, P. e al. La terapia della Gestalt.

Cap. 10de Nitto C., Mastromarino R.Dalla teoria alla pratica: un videonastro didattico.

 

Pratica:Sono suggeriti degli esercizi allo scopo di cogliere il significato di alcuni punti centrali della teoria attraverso l’esperienza diretta. Pertanto una buona parte del tempo sarà dedicato alle esercitazioni in gruppo. Gli esercizi riguardano la Consapevolezza del qui ed ora, il Contatto, la Polarità “aggressore”, la Polarità.

Co5 Intensiva in sede. Modelli di Egan e Bandler e Grinder

Contenuto:Una giornata sull’analisi dei contenuti linguistici della narrazione e mezza giornata sul modello di counselling di Egan

I presupposti teorici di base del modello trasformazionale di Bandler e Grinder e sul modello di Egan; l’uso di questimodelli come supporto per l’intervento terapeutico.

 Letture richieste:

Bandler, R., Grinder, J. (1981). La struttura della magia. Roma: Astrolabio.

Scilligo, P. (1994). La relazione di aiuto fondata sull’azione. Roma: IFREP (Parte Seconda per ilmodello di Egan).

Scilligo, P. (a cura di) (2005). Antologia 1 Roma: IFREP. (capp. 12, 13)

G4 Il lavoro sui sogni

Contenuto: I significati dei sogni: panoramica dei diversi modelli con particolare riferimento al modello usato nella terapia della Gestalt. Il contatto con le proiezioni e l’espansione del sé come obiettivi di base del lavoro sui sogni. Le tecniche della terapia della Gestalt nel lavoro sul sogno.

 

Letture richieste

Scilligo P. (1988). I sogni: una guida al futuro. Roma: IFREP

Letture consigliate:

Perls F.S. (1980) La terapia gestaltica parola per parola. Astrolabio, Roma

Perls F. S. Baumgardner P. (1975) L’eredità di Perls. Doni dal lago Cowichan. Roma: Astrolabio.

Perls F. S., Efferline R. H., Goodman, P. (1971) Teoria e pratica della Terapiadella Gestalt, Roma: Astrolabio.

 

Pratica: Le esercitazioni sul sogno saranno effettuate tramite l’esperienza diretta di lavoro sui sogni.

G3 L’approccio esperienziale: il cambiamento emozionale.Tecniche microprocessuali nel cambiamento delle emozioni II

Contenuto: Le emozioni, tipi di emozioni, l’alleanza con le emozioni nel processo di trattamento. Valutazione conclusiva e integrazioni riassuntive.

 

Letture richieste

GreenbergLeslie S., Rice Laura N., Elliott Robert (2000). I processi del cambiamento emozionale. Roma: LAS. (capp. 12, 13).

Scilligo. P. (2005). Antologia 2. Roma: IFREP. (cap. 3).

 

Letture consigliate

Bianchini, S. (1997). Eventi emotivi.Psicologia Psicoterapia e Salute, 3, 39-61.

Greenberg, Leslie S., Safran, Jeremy D. (1987). Emotions in psychotherapy: affect, cognition, and process of change. New York: Guilford.

Cap. 6. Affective change process.

Cap. 8. Affective information processing in therapeutic change.

Cap. 9. Models of emotional processing in change events.

 

Pratica: esperienze conclusive sui piccoli processi di cambiamento emozionale capp. 12 e 13.

G2 L’approccio esperienziale: Tecniche microprocessuali nel cambiamento delle emozioni I

Contenuto: I principi generali del trattamento nell’approccio esperienziale al processo

Letture richieste

GreenbergLeslie S., Rice Laura N., Elliott Robert (2000). I processi del cambiamento emozionale. Roma: LAS.

(Capp. 6. 7, 8, 9, 10, 11).

Pratica: I contenuti di Greenberg capp. 8, 9, 10, 11.

Letture consigliate:

GreenbergLeslie S., Rice Laura N., Elliott Robert (2000). I processi del cambiamento emozionale. Roma: LAS. cpp. 1, 2, 3, 4, 5.

Perls F. (1977). L’approccio della Gestalt. Testimoni oculari della terapia. Astrolabio, Roma (ed. orig. 1973)

M1 La formulazione del piano terapeutico

Contenuto e pratica: Un approccio integrato alla formulazione del piano terapeutico. Presentazione delmodello ed esercitazioni pratiche con discussioni.

 

Letture richieste:

Makover, R. C. (1999). La pianificazione del trattamento inpsicoterapia. Roma: LAS.

*Scilligo. P. (2005). Antologia 2. Roma: IFREP.

Cap 2Scilligo, P. L’approccio integrato nella psicoterapia

Weiss, J. (1999). Come funziona la psicoterapia. Torino: Boringhieri. (Cpp. 1,2,3,4)

 

Letture consigliate

Schlegel L. (1998). What is Transactional Analysis? Transactional Analysis Journal,28, 269-298.

M0 Panoramica deiprincipali modelli terapeutici e ricerca in ambitopsicoterapeutico

Contenuto: Una panoramica di modelli psicoterapeutici: somiglianze e differenze tra i modelli Comportamentale, Esperienziale, Cognitivo, Interpersonale, Psicodinamico. L’approccio integrato alla psicoterapia.

 

Letture richieste

Scilligo. P. (2005). Antologia 2. Roma: IFREP. (capp. 1, 2).

Scilligo, P. (2005) La nuova sinfonia dei molti sé. Roma: LAS. (cap. 2).

T0 L’uso dell'MMPI

Contenuto e pratica: Concetti di base di psicometria nell’uso dei test. L’uso dell’MMPI-2.

 

Letture richieste

Bastianelli, L, & Messana, C. (2006). Guida introduttiva all’uso dell’MMPI. Roma: IFREP.

Moduli didattici secondo anno

Nelle unità “i“ si affrontano tematiche cliniche di base secondo un approccio integrato che tiene conto soprattutto dei modelli Psicodinamico, Esperienziale, Transazionale, Interpersonale e Socio-cognitivo.

Gli incontri teorici hanno lo scopo di guidare la lettura nell’ambito di questi modelli e proporre discussioni e riflessioni integrative e applicative. Si presume che le letture prescritte vengano svolte prima degli incontri teorici e delle discussioni e applicazioni pratiche.

Per facilitare il reperimento dei contenuti delle letture, si farà uso di antologie di clinica integrata (i) e di raccolte di contenuti scelti, di solito reperibili tramite il sito www.irpir.it o la consultazione di volumi specifici presso la biblioteca dell’UPS.

i1 La metodologia clinica: pianificazione del trattamento e contratti

Contenuto: Strategie generali di pianificazione degli interventi. Applicazioni tecniche specifiche dell’AT. I contratti: livelli amministrativo, professionale e psicologico. I diversi tipi di contratti.

Letture richieste

Berne, E. (1986). Principi di terapia di gruppo. Roma: Astrolabio, cap. 2.

de Nitto C. (a cura di). (2004) L’arte della psicoterapia. Roma: IFREP

Cap. 7de Nitto C., Strategie e tecniche di intervento : uno strumento per dare direzione al trattamento.

Cap. 8James M. : Teoria del contratto e tecniche.

Cap. 9Loomis M.: I contratti di cambiamento

Cap. 10de Nitto C. :Le fasi strategiche del contratto

Cap. 12Joines V.: Diagnosi e progetto terapeutico in A.T.

Scilligo, P. (2004). Modelli interpretativi e strategie di categorizzazione del comportamento, vol. 1. Roma IFREP

cap.4La narrazione come fonte di informazione affidabile sul sé. (speciale focalizzazione sulle pagine 94-95)

 Letture consigliate

de Nitto C. (a cura di). (2004) L’arte della psicoterapia. Roma: IFREP

Cap. 5de Nitto: Orientarsi nella molteplicità dei linguaggi espressivi

Cap. 13de Nitto, C.: La piramide della terapia.

Scilligo, P. (2004). Modelli interpretativi e strategie di categorizzazione del comportamento, vol. 1. Roma IFREP

cap. 5I Gruppi: crescita, sviluppo evolutivo e strategie di intervento secondo una visione sistemica

i2 L'analisi strutturale e funzionale nel modello AT

Contenuto: Gli elementi fondamentali degli Stati dell’Io Relazionali e degli Stati dell’Io Sé. Il Genitore, l’Adulto e il Bambino; il dialogo interno; la patologia degli stati dell’io: la contaminazione e l’esclusione; Diagnosi e gestione dei rinforzi (carezze). L’egogramma dei 12 Stati dell’Io.

Letture richieste:

Berne, E. (1971). Analisi transazionale e psicoterapia. Roma: Astrolabio. Parte prima.

Horowitz, Mardi J. (ed.). (2001). Schemi persona e modalità di relazione disfunzionali. Roma: LAS.

Cap. 1. Horowitz, M. J.Gli schemi persona.

Cap. 2. Singer Jerome L., Salovev PeterLa conoscenza organizzata, strutture e 

personalità: gli schemi-persona, gli schemi-sé e gli script.

Cap. 3.Knapp Peter H. Gli schemi sé-altro: gli organizzatori centrali dell’esperienza umana.

Cap. 5. Natura e organizzazione delle rappresentazioni mentali.

Scilligo, P. (2006). Correlati analitico transazionali degli Stati dell’Io in termini dimensionali nella rappresentazione cognitivo-sociale del Sé e dei processi relazionali.Psicologia Psicoterapia e Salute, 12, 111-154.

Scilligo, P. (a cura di) (2005). Clinica integrata. Vol. 2.Roma: IFREP.

Cap. 8. Trautman, R., & Erskine, R. L’analisi degli Stati dell’Io.

Cap. 9Clarkson, P, & Gilbert, M. Il modello originale di Berne degli Stati dell’Io: alcune considerazioni teoriche.

Letture consigliate

Scilligo, P. (2004) La nuova sinfonia dei molti sé. Roma: LAS.

Cap. 6. Stati dell’Io e correlati neuronali.

i3 Analisi delle transazioni, dei sentimenti manipolativi, delle difese e dei giochi psicologici

Contenuto: 1. Analisi delle transazioni: a) definizione, tipi di transazioni, diagrammi, regole della comunicazione; b) le transazioni transferali e controtransferali;analisi delle relazioni, le opzioni o scelte alternative.

2. Analisi delle difese e dei giochi psicologici: definizione, caratteristiche, scopo e significato delle difese e dei giochi

3. Analisi dei sentimenti manipolativi (spesso chiamati ricatti)

 

Letture richieste:

Berne, E. (1967). A che gioco giochiamo. Milano: Bompiani.

Bianchini, S. (1999). Emozioni e giochi psicologiciPsicologia Psicoterapia e Salute, vol. 5, pp. 259-276.

Bianchini, S., Scilligo, P. (a cura di) (1991). I premi Eric Berne. Roma: IFREP:

Cap. 2 Karpman, S. Favole ed analisi drammatica del copione.

Cap. 8 (p. 49) English, F. Ricatti e sentimenti reali: il fattore di sostituzione.

Cap. 9(p. 61)Karpman, S. Opzioni.

Scilligo, P. (2004). Modelli interpretativi e strategie di categorizzazione del comportmamento, vol. 2. Roma IFREP.

Cap. 1Robert Plutchik, Una Teoria delle Difese dell’Io

Cap. 2Peter Bucley, Le difese dell’Io: Una prospettiva psicoanalitica.

Cap. 3Lorna Smith Benjamin, Buone difese garantiscono buoni vicini

Scilligo, P., (2004) Clinica integrata. Vol. 2. Roma: IFREP.

Cap. 1Eric Berne Significato patologico dei giochi

Cap. 2 William H, Holloway Ricatti

Cap. 3 John James, Il piano di gioco

de Nitto, C. (2004) L’arte della psicoterapia. Roma: IFREP.

cap. 3Zalcman, M. Analisi dei giochi e analisi del ricatto: visione d’insieme, critica e ulteriori sviluppi.

Letture consigliate:

Scilligo, P., (2004) Clinica integrata. Vol. 2. Roma: IFREP.

Cap. 4 Stephen M. Karpman e Arlie D’Angelo,Sentimenti ricatto

Cap 5 Bianchini, S., Il gioco psicologico: una reciproca costruzione del reale

i4 Analisi degli schemi mentali: il copione

Contenuto: 1. Analisi delle transazioni: a) definizione, tipi di transazioni, diagrammi, regole della comunicazione; b) le transazioni transferali e controtransferali;analisi delle relazioni, le opzioni o scelte alternative.

2. Analisi delle difese e dei giochi psicologici: definizione, caratteristiche, scopo e significato delle difese e dei giochi

3. Analisi dei sentimenti manipolativi (spesso chiamati ricatti)

 

Letture richieste:

Berne, E. (1967). A che gioco giochiamo. Milano: Bompiani.

Bianchini, S. (1999). Emozioni e giochi psicologiciPsicologia Psicoterapia e Salute, vol. 5, pp. 259-276.

Bianchini, S., Scilligo, P. (a cura di) (1991). I premi Eric Berne. Roma: IFREP:

Cap. 2 Karpman, S. Favole ed analisi drammatica del copione.

Cap. 8 (p. 49) English, F. Ricatti e sentimenti reali: il fattore di sostituzione.

Cap. 9(p. 61)Karpman, S. Opzioni.

Scilligo, P. (2004). Modelli interpretativi e strategie di categorizzazione del comportmamento, vol. 2. Roma IFREP.

Cap. 1Robert Plutchik, Una Teoria delle Difese dell’Io

Cap. 2Peter Bucley, Le difese dell’Io: Una prospettiva psicoanalitica.

Cap. 3Lorna Smith Benjamin, Buone difese garantiscono buoni vicini

Scilligo, P., (2004) Clinica integrata. Vol. 2. Roma: IFREP.

Cap. 1Eric Berne Significato patologico dei giochi

Cap. 2 William H, Holloway Ricatti

Cap. 3 John James, Il piano di gioco

de Nitto, C. (2004) L’arte della psicoterapia. Roma: IFREP.

cap. 3Zalcman, M. Analisi dei giochi e analisi del ricatto: visione d’insieme, critica e ulteriori sviluppi.

Letture consigliate:

Scilligo, P., (2004) Clinica integrata. Vol. 2. Roma: IFREP.

Cap. 4 Stephen M. Karpman e Arlie D’Angelo,Sentimenti ricatto

Cap 5 Bianchini, S., Il gioco psicologico: una reciproca costruzione del reale

i4 Analisi degli schemi mentali: il copione

Contenuto:Analisi del copione: a) definizioni e diagrammi; b) formazione ed elaborazione; c) tipi di classificazione; d) elementi descrittivi; e) diagnosi delcopione: segni di copione, componenti somatiche, questionari di copione, scena infantile.

Letture richieste

Berne, E. (1979). “Ciao!”. . . E Poi? Milano: Bompiani. Parte II e cap. 11, 12, 15.

Bianchini, S., Scilligo, P. (a cura di) (1991). I premi Eric Berne. Roma: IFREP.

Steiner, C.,Copione e controcopione

Franklin E.E., L’OK corral: una griglia per andare d’accordo

de Nitto, C. (2004) L’arte della psicoterapia. Roma: IFREP.

Cap. 4.Cornell, W. La teoria del copione di vita: una rassegna critica in un’ottica evolutiva.

Scilligo, P. (2005) Clinica integrata. Vol. 1. Roma: IFREP.

Cap. 1. Erskine, R. Guarire il copione: comportamentale, intrapsichico e fisiologico.

Cap. 4.De Luca, M. L., Marletta, D. La rilevazione del copione: la scena infantile e il questionario.

Cap. 5.English, F. Fin dove i copioni?

Cap. 6.Ferro, M. Il concetto di copione: revisione critica.

Cap. 7. Tosi, M. T. Copione e cambiamento: una prospettiva narratologica.

i5 Strategie e tecniche di intervento cognitivo sociale

Contenuto:Strategie comunicative. Le operazioni Berniane. Il sistema dei sentimenti manipolativi. Il Minicopione come micro-schema emozionale. La facilitazione del cambiamento emotivo.

Letture richieste:

Berne, E. (1986). Principi di terapia di gruppo. Roma: Astrolabio. Cap 10.

Bianchini, S., Scilligo, P. (a cura di) (1991). I premi Eric Berne. Roma: IFREP

Cap.13 Erskine, R., Zalcman, M. Il sistema dei ricatti: un modello per l’analisi dei ricatti.

Scilligo, P., Barreca, M.S. (1983). Gestalt e Analisi Transazionale. Roma: IFREP.

cap. 9 Kahler,T. Il minicopione.

De Luca, M.L., Fruttero,L., Sevirio, L. (1988). Il Minicopione: una griglia per l’osservazione del processo terapeutico. Polarità,2,175-190

Mastromarino, R. (1993). Integrazione tra le operazioni berniane e alcune tecniche proposte dalla Terapia Centrata sul Cliente e alla Terapia Cognitivista.Relazione presentata al XIXCongresso dell’Associazione Europea di Analisi Transazionale, Siena 1993

D1 Un modello interpersonale della depressione

Contenuto: Il modello interpersonale di Klerman e Weissman: aree di insorgenza della depressione. Contratto e alleanza terapeutica.

Pianificazione dell’intervento. La Hamilton Rating Scale. La depressione dal punto di vista psicodinamico. Simulate delle sedute intermedie e supervisione di cassette.

Letture richieste:

Klerman, G.L., Weissman, M. M., Rounsaville, B. J., Chevron, E. S. (1984). Psicoterapia interpersonale della depressione. Torino: Bollati Boringhieri.

D2 La depressione secondo il modello Cognitivo-comportmentala

Contenuto: Schemi cognitivi, comportamentali e affettivi caratteristici della depressione. Il Beck Depression Inventory II. Uso delle tecniche e degli strumenti relativi al modello comportamentale. Schede dell’umore, schede degli eventi piacevoli e spiacevoli.Simulate delle sedute intermedie e supervisione di cassette.

Letture richieste:

Scilligo, P. (2005). Modelli interpretativi e strategie di categorizzazione del comportamento, vol. 2. Roma IFREP.

cap. 1 McClean, Terapia comportamentale: teoria e ricerca

cap. 2 Levinsohn, Sullivan, Grosscup, Terapia comportamentale: applicazioni cliniche

cap. 3 Young, Weinberger, Beck. Terapia cognitiva per la depressione.

F1 La comunicazione nella famiglia

Contenuto: Principi di base della comunicazione all’interno della famiglia. Le differenze tra modalità comunicative problematiche e modalità comunicative funzionali.

 

Letture richieste:

Bandler, J., Grinder, R, Satir, V. (1983). Il cambiamento terapeutico della famiglia. Roma: Borla.

Andolfi M. (2003). Manuale di psicologia relazionale. Roma: Accademia di Psicoterapia della Famiglia. (capp.4, 8, 9)

F2 Le fasi evolutive della famiglia e lo sviluppo del Sé

Contenuto: Strutture del sistema familiare; il processo di differenziazione- individuazione.

Letture richieste:

Andolfi M. (2003). Manuale di psicologia relazionale. Roma: Accademia di Psicoterapia della Famiglia. (capp.2, 3, 5, 6)

Letture consigliate

Barcai, A. (1981). Un modello di sviluppo della famiglia. Terapia Familiare, 9, 33-42.

Bernardini, I. (1994). Genitori ancora: la mediazione familiare nella separazione. Roma: Editori Riuniti.

Bradford, K.P. (1979). Epistemologia ecosistemica: un paradigma alternativo per la diagnosi. Terapia familiare, 6, 81-97.

Haley, J. (1976). Terapie non comuni. Roma: Astrolabio.

Haley, J. (1983). Il distacco dalla famiglia. Roma: Astrolabio.

Heynes, J., Buzzi, I. (1996). Introduzione alla mediazione familiare. Milano: Giuffré.

Wynne, L. C. (1984). Epigenesi dei sistemi di relazione: un modello per comprendere il processo di sviluppo di una famiglia. Terapia Familiare, 16, 83-110.

F3 Modelli teorici e di intervento con la famiglia

Contenuto: Confronto tra vari modelli teorici e focalizzazione sull’uso del modello strategico e del modello strutturale.

 

Letture richieste

Cionini, L. (cura di)(1988).  Psicoterapie. Modelli a confronto. Carocci

Capitolo V di M. Andolfi: La terapia Sistemico – Relazionale.

Hoffman, L. (1984). Principi di terapia della famiglia. Roma: Astrolabio. (capp. 4, 12, 14).

Letture consigliate

Giacometti, K. (1979). Terapia familiare: un modello di sviluppo e una proposta di classificazione. Terapia Familiare, 6, 7-32.

Minuchin, S. (1977). Famiglie e terapia della famiglia. Roma: Astrolabio.

Haley, J. (1985). La terapia del problem solving. Roma: NIS.

IRT1 I principi di base della Terapia Ricostruttiva Interpersonale

Contenuti:.Analisi della narrazione del cliente: prospettive SASB e modello integrato degli Stati dell’Io (Scilligo)

 

Letture richieste:

Banjamin, L. S. (2004). La Terapia Ricostruttivia Interpersonale (IRT): promuovere il cambiamento in coloro che non rispondono al trattamento. Roma: LAS.

Cap. 1 Introduzione e visione d’insieme

Cap. 2La formulazione del caso

Cap. 3Scegliere gli interventi

Cap. 4Analisi Strutturale del Comportamento Sociale. Una lente di ingrandimento

Cap. 5 Fase 1: La collaborazione

Scilligo, P. (2004). Modelli interpretativi e strategie di categorizzazione del comportamento, vol. 1. Roma IFREP

cap.4La narrazione come fonte di informazione affidabile sul sé.

P1 I criteri diagnostici del DSM-IV TR

Contenuto:I criteri per la diagnosi secondo il DSM IV TR: a) disturbi psicotici. b) disturbi schizofrenici.

Letture richieste:

American Psychiatric Association (2002). DSM IV TR (mini) Manuale diagnostico statistico dei disturbi mentali: criteri diagnostici. Milano: Masson

P2 I farmaci in psichiatria

Contenuto:L’uso dei farmaci in psichiatria

Letture richieste:

Kaplan, H.I., Sadock, B.I. (2003). Farmaci in psichiatria. Pocket Handbook. Torino: Editore C.S.I.

R1 La ricerca scientifica in ambito clinico

Contenuto:Introduzione alla ricerca scientifica in psicologia clinica e in psicoterapia.

L’analisi degli item (usando come contenuto l’ESPERO) e l’analisi fattoriale. Uso dei programmi Statistica.

Letture richieste

Scilligo, P. (2005). La nuova sinfonia dei molti sé. Roma: LAS.

Cap. 1Tra scienza e arte nel costruire la persona.

Cap. 13Il questionario ESPERO delle ingiunzioni e delle controingiunzioni.

Scilligo, P. (2006) la base <mep’irica della medicina alla ricerca di umanità e una psicoterapia naturalistica alla ricerca delle sue radici ermeneutiche. Psicologia Psicoterapia e Salute, 12, 1-29

Scilligo, P., Schietroma, S. (2005). Scienza e formazione degli psicoterapeuti tra ricerca quantitativa e qualitativa: la necessità di un dialogo. Psicologia Psicoterapia e Salute, 2005, 11, 199-234.

Scilligo, P. (2004). Modelli interpretativi e strategie di categorizzazione del comportmamento, vol. 1. Roma: IFREP.

Cap 8 Statistiche di base delle valutazioni psicologiche

Cap. 9L’analisi fattoriale

 

Letture consigliate

De Luca, M. L. (2004). Psicoterapia e ricerca: dalla teoria alla clinica. Roma: IFREP.

cap. 4Scilligo, P. La ricerca clinica e la prassi psicoterapeutica: una valle da colmare.

cap. 5De Luca, M. L. Il terapeuta come scienziato locale.

cap. 6De Luca, M. L. Alcune riflessioni sulla ricerca in psicoterapia.

R2 Metodi quantitativi in psicologia clinica

Contenuto: I procedimenti metodologici per spiegare le relazioni di causa sufficiente e necessaria. La validità interna ed esterna. L’analisi della varianza per piani di analisi a uno o più variabili indipendenti. L’effetto interazione.

Letture richieste

Scilligo, P. (1988). La ricerca in psicologia II: i quasi-esperimenti.Roma:IFREP.

Cap. 2 La validità interna

Cap. 4 La validità esterna

Cap. 7 Piani fattoriali di analisi e validità.

Cap. 8 Tre prototipi di piani quasi-sperimentali

Scilligo, P. (1991). La ricerca in psicologia III: tecniche di analisi dei dati. Roma: IFREP.

Cap. 3 Analisi della varianza a una via.

Cap. 4 Piani fattoriali di analisi della varianza.

T1 Criteri diagnostici del DSM IV-TR e il questionario multiassiale clinico del Millon: l’MCMI

Contenuto: I criteri per la diagnosi secondo il DSM IV TR: a) disturbi d’ansia; b) disturbi di personalità; b) I disturbi dell’Umore correlandoli con le scale del Millon. La teoria evoluzionista dei disturbi di personalità ed altre condizioni cliniche. L’uso del questionario MCMI e del programmi che codifica del Millon.

 

Letture richieste

American Psychiatric Association (2002). DSM-IV TR (mini) Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali: criteri diagnostici. Milano: Masson.

Choka, J.P.& Van Denburg, E. (2004). Guida interpretativa del MCMI: Millon Clinical Multiaxial Inventory. 2nda edizione. Roma: LAS

Scilligo, P. (2004). Modelli interpretativi e strategie di categorizzazione del comportmamento, vol.1. Roma IFREP, Cap 9 Bastianelli, L., Il Millon Clinical Multiaxial Inventory: il questionario clinico multiassiale di Millon

T2a, b Intensiva a casa. Quattro ore in sede a) di Analisi Strutturale del Comportamento Interpersonale (ASCI o SASB) seguita da una intensiva a casa sui test da riesaminare con b) altre due ore in sede

Contenuto:Il modello dell’Analisi Strutturale del Comportamento Interpersonale (ASCI). L’uso dei questionari. La creazione del circomplesso a 12 Stati dell’Io Sé. Uso dei programmi anint1, anint2 e anint3.

Nell’incontro T2a distribuire agli allievi i vari questionari: Millon, ANINT-A e ANINT-D ed E, WISPI, ESPERO. Distribuire il libretto dei test che dovranno fare, punteggiare e discussi nell’incontro T2b.

 

Letture richieste

Scilligo, P.(2005). La nuova sinfonia dei molto sé. Roma: LAS.

Cap. 9.Se superfici a 8 cluster del SASB e il questionario ANINT-A36 a 8 e 12 cluster.

Cap. 10 La dimensione transazionale e la dimensione evolutiva dell’ASCI

Cap. 11 Gli Stati dell’Io Sé e i 12 raggruppamenti dell’ASCI

Cap. 12 Gli Stati dell’Io Relazionali

Scilligo, P. (2005). Il sistema di attaccamento negli adulti: orientamenti attuali, metodi di osservazione e prospettive future. Psicologia Psicoterapia e Salute, 2005, Vol. 11, 299-239.

T3 L’ASCI e l’analisi dei profili in relazione ai disturbi di personalità ed altre patologie.

Contenuto:Il modello ASCI e i questionari ANINT come strumenti di auto-osservazione e di osservazione dei processi interpersonali con riferimento soprattutto alla diagnosidei disturbi della personalità.

L’osservazione delle ingiunzioni, le dimensioni fattoriali dell’ESPERO, relazione tra espero teoria di Bowlby e l’ASCI.

L’inquadramento degli strumenti va collocata nel contesto di interventi di terapia breve e di counselling psicooogico.

Letture richieste

Benjamin, L. S. (1999). Diagnosi interpersonale e trattamento dei disturbi di personalità. Roma: LAS.

Cap. 1 Introduzione e panoramica

Cap. 2 Storia e assunti di fondo

Cap. 3 L’armonia della terapia

Horowitz, M. J. (2001). Schemi persona e modalità di relazione disfunzionali. Roma: LAS.

Cap. 16Contributi dell’Analisi Strutturale del Comportamento Interpersonale (SASB) come ponte tra le Scienze Cognitive e le Relazioni Oggettuali

Goulding, M. & Goulding, R. L. (1983). Il cambiamento di vita nella terapia ridecisionale. Roma: Astrolabio.

Cap. 1Introduzione alla terapia della Ridecisone (le pagine riguardanti le ingiunzioni e le controingiunzioni)

Scilligo, P.(2005). La nuova sinfonia dei molto sé. Roma: LAS.

cap. 8. Lo sviluppo psicologico del bambino, dell’adolescente e del giovane adulto.

Cap. 13 Il questionario ESPERO.

Cap. 15 Il modello triadico del benessere.

cap 14 Le dimensioni fattoriali delle ingiunzioni.

Cap. 16 I profili dell’Anint a 12 cluster

Scilligo, P. (2004). Modelli interpretativi e strategie di categorizzazione del comportamemento, vol. 2. Roma IFREP.

cap. 4 Le psicoterapie brevi

cap. 5 Conoscere il counselling

Moduli didattici terzo anno

i6 Lo sviluppo del sistema coppia

Contenuto:Le fasi di sviluppo del sistema coppia.

Letture richieste

Andolfi M. (a cura di) (1999). La crisi della coppia. Milano: Raffaello Cortina ( parte I).

Bader, E. Pearson, P. (1987) . A Training Manual on the Developmental Stage of Couplehood. New York: Brunner Mazzel.

Bianchini S. (in corso di sampa). L’attaccamento sicuro nella relazione di coppia: un modello sistemico.

Psicologia Psicoterapia e Salute, 200.7

Letture consigliate:

Andolfi M. (a cura di) (1999). La crisi della coppia. Milano: Raffaello Cortina ( parte 2)

i7 Copione individuale, familiare e generazionale

Contenuto: I processi di trasmissione intergenerazionali nelle coppie. I processi relazionali della famiglia nella costituzione dei copioni.

Letture richieste:

Scilligo, P.,(2005).Clinica integrata, Vol. 1. Roma: Ifrep.

Cap. 12 Milizia, M., Sabatini, N. Struttura familiare e copione nell’adolescenza.

Cap. 13 Bianchini, S., Tosi, M.T. Copione e contesto triadico.

Scilligo, P. (a cura di). (1983). Gestalt e Analisi transazionale, Vol 2. Roma: LAS.

cap.8 Ruth McClendon Mia madre guida un furgoncino.

Andolfi M. (a cura di) (1999). La crisi della coppia. Milano: Raffaello Cortina ( capp. 13, 16)

i8 Il cambiamento degli schemi mentali: la terapia della ridecisione.

Contenuto: Procedure generali per il cambiamento degli schemi persona ed altri schemi usando il modello Ridecisionale come strategia di base per il cambiamento di schemi anche arcaici.

Letture richieste

Bianchini, S., Scilligo, P. (a cura di) (1991). I premi Eric Berne. Roma: IFREP:

Cap6 Crossman, P. Permesso e protezione.

de Nitto C. (a cura di). (2004) L’arte della psicoterapia. Roma: IFREP.

cap. 1de Nitto C., Il processo ridecisionale alla luce di una teoria integtrata delle emozioni.

Goulding, M., Goulding, R. L. (1983). Il cambiamento di vita nella terapia ridecisionale. Roma: Astrolabio.

Mastromarino R. (2001). L’uso del microteaching per l’apprendimento del modello della ridecisione. Psicologia, Psicoterapia eSalute, 7, 115-122.

Mastromarino, R. (2005). Trascrizione e commento al video nastro didattico di Bob e Mary Goulding sulla terapia della ridecisione. Psicologia Psicoterapia e Salute, 11.

Letture consigliate

de Nitto C. (a cura di). (2004) L’arte della psicoterapia. Roma: IFREP.

cap. 6Erskine R. Sintonizzazione e coinvolgimento: risposte terapeutiche ai bisogni relazionali.

Mastromarino, R. (2007). Analisi Transazionale: la terapia della ridecisione. Dalla teoria alla pratica e dalla pratica alla teoria. Roma: LAS. (in corso di stampa)

i9 Tecniche di cambiamento degli schemi mentali: processi regressivi e rigenitorizzazione

Contenuto: I contributi teorici della scuola Sciffiana: Simbiosi, Ridefinizione , Passività. AT e teorie delle relazioni oggettuali. L’intervento terapeutico: la genitorizzazione e la rigenitorizzazione. Aspetti critici: limiti della rigenitorizzazione.

Letture richieste

Balint, M. & Balint, E. (1983). La regressione. Milano: Cortina.( parte seconda)

Schiff, J., e altri. (1980). Analisi Transazionale e cura delle psicosi. Roma: Astrolabio.

De Luca, M. L. (2004). Psicoterapia e ricerca: dalla teoria alla clinica. Roma: IFREP.

cap. 9Scilligo,p, Barreca, S., De Luca, M.L. Metodi di intervento e cambiamento nella struttura intrapsichica.

Cap. 11De Luca, M. L. La terapia in regressione sistematica.

Cap. 12Cavallo, C. A., Cecchini, M. G., De Luca, M. L. Il Gruppo di Parenting: una lettura secondo l’analisi strutturale del comportamento interpersonale (ASCI)

Cap. 13Coratti, B., & De Luca, M. L. Rigenitorizzazione: l’esperienza di un gruppo.

i10 Transfert e controtransfert

Contenuto: La visione berniana del transfert e del controtransfert. I contributi teorici più recenti e la visione psicodinamica in AT. Transfert e controtransfert reattivo e proattivo. Tecniche per l’analisi del transfert nell’intervento terapeutico e nella supervisione.

Letture richieste

Bateman, A., Holmes, J. (1998). La psicoanalisi contemporanea. Teoria, pratica e ricerca.Milano: Cortina. (Cap. 5).

Horowitz, M. J. (2001). Schemi-persona e modalità di relazione disfunzionali. Roma: LAS

Cap. 7Horowitz, M. J. Et al. Il modulo del transfert di Freud a confronto con il Tema della Relazione Conflittuale Centrale (CCRT): alcune illustrazioni da due casi campione

Bianchini S., Scilligo, P.,(a cura di). I premi Eric Berne. Roma: IFREP. Cap. 17.

Scilligo, P. (2006). Memoria esplicita e implicita nei processi transferali secondo la prospettiva transazionale socio-cognitiva. Psicologia Psicoterapia e Salute,12, 329 – 346.

Scilligo, P.,(2005).Clinica integrata, Vol. 1.Roma: Ifrep.

Cap. 9Novellino, M. L’analisi ridecisionale del transfert nel processo di guarigione dal copione.

Cap.10 Erskine, E. Transfert e transazioni: un’analisi critica.

Cap.11 Clarkson, P. Attraverso lo specchio.

Cap.14 Lucarini, V. Aspetti teorici e clinici del transfert in Analisi Transazionale.

Cap. 15 Tosi, M. T. Una valutazione clinica guidata del controtransfrert.

Weiss, J. (1999). Come funziona la psicoterapia. Torino: Boringhieri. Capp. 5 e 6.

Letture consigliate

Gill, M. M. (1985). Teoria e tecnica dell’analisi del transfert. Roma: Astrolabio.

i11 La supervisione clinica

Contenuto: Guida teorica e pratica nella supervisione clinica per il cliente e il supervisore.

Letture richieste

Clarkson, P. Training, supervision and work.(vedi rivista)

Mothersole, G. (1998) Levels of attention in Clinical Supervision. Transactional Analysis Journal, 28, 299 – 310

Scilligo, P.,(2005).Clinica integrata, Vol. 1.. Roma: IFREP:

Cap. 8 Erskine, R.La supervisione della psicoterapia: un modello per lo sviluppo professionale.

Scilligo, P. (1989). Un modello evolutivo per la supervisione nella consulenza psicologica e nella psicoterapia. Polarità, 3, 1-26.

Tudor, K. (2002). Transactional Analysis Super-visionor Supervision Analysed Transactionally?. Transactiona Analysis Journal, 32, 39-55

Letture consigliate

Arlings, M. (1988) Supervision in Psychotherapy: an educational and experiment in integrative metalearning. T.A.J. 28, 3, 224-233

O1 Introduzione alla teoria delle relazioni oggettuali

Contenuto: Lo sviluppo della teoria delle relazioni oggettuali all’interno della psicoanalisi. Panoramica degli sviluppi recenti e l’approccio di Mitchell.

Letture richieste

Mitchell, S. A. (1993). Gli orientamenti relazionali in psicoanalisi. Per un modello integrato. Torino: Boringhieri. (Cap. 1, 2, 9, 10).

Bateman, A., Holmes, J. (1998). La psicoanalisi contemporanea. Teoria, pratica e ricerca. Milano: Cortina. (Cap. 1, 2, 3).

Letture consigliate

Greenberg, J.R., Mitchell, S. A. (1986). Le relazioni oggettuali nella teoria psicoanalitica. Bologna: Il Mulino

.

O2 Le relazioni oggettuali: aspetti evolutivi I

Contenuto: Le relazioni oggettuali nella prospettiva evolutiva: le relazioni reali, il processo di interiorizzazione e la strutturazione del sé nei modelli di Mahler, Kernberg, Kohut e Bowlby.

Letture richieste

Mitchell, S.A., (1993). Gli orientamenti relazionali in psicoanalisi. Per un modello integrato. Torino: Boringhieri (cap. 5 e 6).

Pelanda, E. (A cura di) (1995). Modelli di sviluppo in psicoanalisi. Milano: Cortina.(Cap. 6, 8, 9)

Holmes, J. (1994). La teorìa dell’attaccamento. Milano: Cortina. (Cap. 4, 6, 7, 8).

Letture consigliate

Blank, G., Blank, R. (1979). Ego psychology II. New York: ColumbiaUniversity Press.(Cap.5).

De Luca, M.L., (2004). La terapia in regressione Sistematica. In:M. L. De Luca, Psicoterapia e ricerca: dalla teoria alla clinica. Roma: IFREP (Cap. 11).

Kernberg, O. F., Caligor, E. (2006). Teoria psicoanalitica dei disturbi di personalità. In: M.F Lenzenweger, e J.F. Clarkin I disturbi di personalità. Le principali teorie. Milano: Cortina

Kernberg, O. F.(1988). Disturbigravi della personalità. Torino: Boringhieri (Parte II).

Kohut, H. (1980). La guarigione del sé. Torino:Boringhieri.

Mahler , M.S., Pine, F., Bergman, A. (1978). La nascita psicologica del bambino. Torino: Boringhieri.

O3 Le relazioni oggettuali: aspetti evolutivi II

Contenuto:Lo sviluppo del sé e dei modelli operativi interni secondo la teoria dell’attaccamento: i modelli evolutivi di Stern, Crittenden, Fonagy. Attaccamento e neuroscienze nel modello di Siegel.

Letture richieste

Crittenden, P. (1999). Attaccamento in etàadulta. Milano: Cortina. (Cap. 1 e 2).

Fonagy, P., Target, M. (2001). Attaccamento e funzione riflessiva. Milano: Cortina (cap. 4).

Pelanda, E. (A cura di) (1995). Modelli di sviluppo in psicoanalisi. Milano: Cortina. (Cap. 13)

Siegel, D. J. (2001). La mente relazionale. Neurobiologia dell’esperienza interpersonale. Milano: Cortina (cap. 1, 2, 3).

Letture consigliate

Gianoli, E. (1996). Attaccamento e psicopatologia I. Psicologìa, Psicoterapia e Salute.2,235-262.

Gianoli, E. (1997). Attaccamento e psicopatologia IL Psicologia, Psicoterapia e Salute, 3, 113-154.

Guidano, V.F. (1996). Lo sviluppo del sé. In: B.G. Bara (a cura di), Manuale di psicoterapia cognitiva, pp. 86-104.Torino: Boringhieri.

Fonagy, P., Gergely, E.L., Target, M.. (2005). Regolazione affettiva, mentalizzazione e sviluppo del sé. Milano: Cortina. (Cap. 1 e 3)

Fonagy, P., Target, M. (2001). Attaccamento e funzione riflessiva. Milano: Cortina (cap. 3).

Stern, D.N., (1987). Il mondo interpersonale del bambino. Torino: Boringhieri (Cap. 3-8).

Stern, D. N. (2005). Il momento presente. Milano: Cortina. (Cap. 5, 6, 7, 8)

O4 La formulazione del caso clinico in un’ottica integrata

Contenuto: Uso delle diagnosi dei 12 Stati dell’Io, del Millon, della Benjamin, della scala del benessere di Scilligo per la formulazione del caso clinico in un’ottica integrata.

Letture richieste

Horowitz, MJ. (2001). Schemi-persona e modalità di relazione disfunzionali. Roma: LAS (cap. 13).

Scilligo, P. (2006). Correlati analitico transazionali degli Stati dell’Io in termini dimensionali nella rappresentazione cognitivo-sociale el Sé e dei processi relazionali.Psicologia Psicoterapia e Salute, 12, 111-154.

O5 Intensiva a casa. Rilevazione degli schemi relazionali conflittuali attraverso il CCRT.

Contenuto: il metodo elaborato da Luborski e collaboratori per rilevare i temi relazionali conflittuali (CCRT): (Core Conflictual RelationalTheme.) e la loro manifestazione nel trasnfert, a partire dalla narrazione del cliente in terapia.

Letture richieste

Luborksy, L., Critsi Christoph, P. (1992). Capire il transfert.Milano: Cortina

O6 La formulazione del caso secondo Horowitz

Contenuto:loschema mentale di Horowitz alla luce del modello integrato. Le basi teoriche del metodo di formulazione del caso. Il metodo elaborato da Horowitz per la rilevazione degli schemi mentali a partire dalla narrazione del cliente I passi della formulazione del caso.

Letture richieste

Horowitz, M.J. (2001). Schemi-persona e modalità di relazione disfunzionali. Roma: LAS (capp. 5, 7, 9)

Letture consigliate:

Horowitz, M.. J. (1997). Formulation. Washington,: American Psychiatric Press.

O7 La rilevazione degli schemi mentali attraverso l’RRMC

Esercitazione pratica sulla costruzione della RRMC. Breve illustrazione esemplificative del docente e costruzione della RRMC su esempi prodotti dagli allievi.

IRT2 Intensiva in sede Formulazione del caso e pianificazione del trattamento.

Contenuti: I principi di base per la formulazione del caso e la pianificazione del trattamento secondo la prospettiva della Terapia Ricostruttiva Interpersonale

Letture richieste:

Benjamin, L. S. (2004). La Terapia Ricostruttivia Interpersonale (IRT): promuovere il cambiamento in coloro che non rispondono al trattamento. Roma: LAS.

Cap. 6Fase 2: Apprendere i modi di fare, da dove provengono e a cosa servono.

Cap. 7Fase 3: Bloccare i modi di fare disfunzinali

Cap. 8Fase 4: Promuovere la volontà di cambiare.

Cap. 9Fase 5: Apprendere nuovi modi di fare.

Moduli didattici quarto anno

Moduli sui disturbi della personalità e la psicopatologia

Ognuna delle unità relative alle singole organizzazioni di personalità prevede:

  1. una descrizione del quadro clinico;
  2. la lettura che di tale quadro viene data in ambito psicoanalitico, cognitivista, interpersonale ed Analitico Transazionale;
  3. la presentazione delle linee guida per l’intervento terapeutico specifico;
  4. la presentazione delle eventuali tecniche terapeutiche specifiche.

Ad ogni unità di teoria corrisponde un’esercitazione durante la quale gli specializzandi analizzeranno materiale clinico con l’obiettivo di far pratica nel riconoscere gli indici diagnostici e nell’acquisire elementi utili alla pianificazione del trattamento. Gli specializzandi sono invitati a presentare materiale tratto dalla propria esperienza clinica, previo accordo con il docente.

d0 Introduzione ai disturbi di personalità

Contenuto: presentazione degli approcci psicoanalitico, cognitivista, interpersonale ed Analitico Transazionale ai disturbi di personalità.

Letture richieste:

Lenzenweger, M.F., Clarkin, J. F., (a cura di) (2006). I disturbi di personalità. Le principali teorie. Milano: Raffaello Cortina.

Letture consigliate

Hoyt, M. F.(1989). Psychodiagnosis of personality. Transactional Analysis Journal, 19, 101-113.

Joines, V.(1988). Diagnosis and treatment planning using a transactional analysis framework. Transactional Analysis Journal, 18, 185-190.

Joines, V.(1986). Using redecision therapy with different personality adaptations. Transactional Analysis Journal, 16, 152-160.

d1 - L'intervento sulle principali organizzazioni di personalità: i disturbi di personalità borderline e istrionico

Contenuto: Esemplificazione dei diversi quadri di riferimento teorici che verranno utilizzati per la lettura ed il trattamento dei disturbi di personalità.L’ organizzazione borderline, il disturbo isterico ed istrionico negli approccipsicodinamico, cognitivo, interpersonale.

Letture richieste:

American Psychiatric Association. (2002), DSM-IV-TR. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali: Criteri diagnostici.Milano: Masson, Disturbo borderline e istrionico.

Benjamin, L. S.(1999). Diagnosi interpersonale e trattamento dei disturbi di personalità. Roma: LAS.(capp. 5, 7)

Bianchini, S. (a cura di). (1996). Guida clinica dei disturbi psicologici. Roma: IFREP. (cap. 9).

De Luca, M. L., (1998). Disturbi di Personalità: Kernberg, Millon e il DSM-IV. Psicologia Psicoterapia e Salute, 4, 183-192

Dimaggio G., Semerari A., (a cura di) (2003). I disturbi di personalità. Modelli e trattamento. Roma-Bari: Editori Laterza.(capp. 4, 5)

Gabbard, G. O. (2002). Psichiatria psicodinamica. Milano: Raffaello Cortina.(cap. 15, 18).

Linehan, M.M. (1993). Trattamento cognitivo comportamentaledel disturbo borderline. Milano: Raffaello Cortina.

Sperry, L., (2000). I disturbi di persona

d2 - Le organizzazioni di personalità: narcisistica e antisociale

Contenuto: Le organizzazioni di personalità narcisista e antisociale: il quadro clinico, la lettura psicoanalitica, cognitivista e interpersonale-analitico transazionale; linee guida per l’intervento terapeutico specifico.

Letture richieste:

American Psychiatric Association (2014). DSM-5. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Milano: Raffaello Cortina Editore. (Disturbo narcisistico e antisociale).

Benjamin, L. S.(1999). Diagnosi interpersonale e trattamento dei disturbi di personalità. Roma: LAS.(capp. 6, 8)

Gabbard, G. O. (2002). Psichiatria psicodinamica. Milano: Raffaello Cortina. (capp.16, 17).

Young, J.E., Klosko, J.S., Weishaar, M.E. (2007). Schema Therapy. La terapia cognitivo-comportamentale integrata per i disturbi della personalità. Firenze: Eclipsi di Mindgest. (capp. 7, 10).

 

d3 - Le organizzazioni di personalità: schizoide e schizotipica

Contenuto: Le organizzazioni di personalità schizoide e schizotipico: il quadro clinico, la visione psicoanalitica, cognitivista-interpersonale e analitico-transazionale. Linee guida per l’intervento terapeutico.

Letture richieste:

American Psychiatric Association (2014). DSM-5. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Milano: Raffaello Cortina Editore. (Disturbo Schizoide e Schizotipico).

Benjamin, L. S.(1999). Diagnosi interpersonale e trattamento dei disturbi di personalità. Roma: LAS.(capp. 14)

Gabbard, G. O. (2002). Psichiatria psicodinamica. Milano: Raffaello Cortina.(cap. 14).

Young, J.E., Klosko, J.S., Weishaar, M.E. (2007). Schema Therapy. La terapia cognitivo-comportamentale integrata per i disturbi della personalità. Firenze: Eclipsi di Mindgest. (cap.7).

d4 -Le organizzazioni di personalità: ossessivo-compulsiva e dipendente

Contenuto: Le organizzazioni di personalità ossessivo-compulsiva e dipendente: il quadro clinico, la lettura psicoanalitica, cognitivista e interpersonale-analitico transazionale; linee guida per l’intervento terapeutico specifico.

Letture richieste:

American Psychiatric Association (2014). DSM-5. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Milano: Raffaello Cortina Editore. (Disturbo ossessivo-compulsivo e dipendente).

Benjamin, L. S. (1999). Diagnosi interpersonale e trattamento dei disturbi di personalità. Roma: LAS. (capp. 9 e 10).

Bianchini, S. (a cura di). (1996). Guida clinica dei disturbi psicologici. Roma: IFREP. (cap. 5).

Gabbard, G. O. (2002). Psichiatria psicodinamica. Milano: Raffaello Cortina Editore (cap. 19).

Perris, C., McGorry, P.D. (2000). Psicoterapia cognitive dei disturbi psicotici e di personalità. Milano: Masson (cap. 19).

Young, J.E., Klosko, J.S., Weishaar, M.E. (2007). Schema Therapy. La terapia cognitivo-comportamentale integrata per i disturbi della personalità. Firenze: Eclipsi di Mindgest. (cap.7).

 

d5 -L'organizzazione di personalità fobica e il disturbo di personalità evitante

Contenuto: L’ organizzazione di personalità fobica e il disturbo di personalità evitante: il quadro clinico, la lettura psicoanalitica, cognitivista e interpersonale- analitico transazionale; linee guida per l’intervento terapeutico specifico.

Letture richieste:

American Psychiatric Association (2014). DSM-5. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Milano: Raffaello Cortina Editore. (Disturbo fobico, Disturbo di Personalità Evitante).

Benjamin, L. S. (1999). Diagnosi interpersonale e trattamento dei disturbi di personalità. Roma: LAS. (cap. 12).

Bianchini, S. (a cura di). (1996). Guida clinica dei disturbi psicologici. Roma: IFREP (capp. 3 e 4).

Gabbard, G. O., (2000). Psichiatria psicodinamica. Milano:Raffaello Cortina. (cap. 9 e 19).

Wells, A. (1999). Trattamento cognitivo dei disturbi d’ansia. Milano: McGraw-Hill Libri Italia (cap. 7).

Young, J.E., Klosko, J.S., Weishaar, M.E. (2007). Schema Therapy. La terapia cognitivo-comportamentale integrata per i disturbi della personalità. Firenze: Eclipsi di Mindgest. (cap.7).

 

d6 - I disturbi di personalità passivo-agressivo e paranoide

Contenuto: : Il disturbo di personalità Passivo-Aggressivo e Paranoide: il quadro clinico, la lettura psicoanalitica, cognitivista e interpersonale- analitico transazionale; linee guida per l’intervento terapeutico specifico.

Letture richieste:

American Psychiatric Association (2014). DSM-5. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Milano: Raffaello Cortina Editore. (Disturbo di personalità Passivo-Aggressivo e disturbo di Personalità Paranoide).

Benjamin, L. S. (1999). Diagnosi interpersonale e trattamento dei disturbi di personalità. Roma: LAS. (cap.11, 13 ).

Bonds-White, F. (1984). The special it: the passive-aggressive personality. Transactional Analysis Journal, 14, 2, 124-130; 14, 3, 180-190.

Gabbard, G. O., (2002). Psichiatria psicodinamica. Milano: Raffaello Cortina. (cap. 14).

Hoyt, M. F. (1991). Psychodiagnosis of personality disorders. Transactional Analysis Journal, 19, 2, 101-113.

Young, J.E., Klosko, J.S., Weishaar, M.E.     (2007). Schema Therapy. La terapia cognitivo-comportamentale integrata per i disturbi della personalità. Firenze: Eclipsi di Mindgest. (cap.7).

d7 -Le organizzazioni di personalità psicotiche

Contenuto: L’organizzazione di personalità psicotica: il quadro clinico, la lettura psicoanalitica, cognitivista, interpersonale e analitico – transazionale; linee guida per l’intervento terapeutico specifico. Disturbi mentali organici.

Letture richieste:

American Psychiatric Association (2014). DSM-5. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Milano: Raffaello Cortina Editore. (Schizofrenia – Disturbi dell’umore – Sindrome e disturbi mentali organici).

Gabbard, G. O. (2002). Psichiatria psicodinamica. Milano: Raffaello Cortina, (cap. 7).

Liverano, A. (1996). L’alleanza per il cambiamento. Atti del Convegno Nazionale di Analisi Transazionale 1996. (pp. 185-194).

Perris, C., McGorry, P.D. (2000). Psicoterapia cognitive dei disturbi psicotici e di personalità. Milano: Masson (cap. 1, 5, 11, 12).

 

d8 - Il disturbo da stress post-traumatico e il disturbo da attacchi di panico

Contenuto: Quadro clinico, la lettura psicodina-mica, cognitivista, interpersonale e le linee-guida per l’intervento psicoterapeutico specifico.

Letture richieste:

American Psychiatric Association (2014). DSM-5. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Milano: Raffaello Cortina Editore. (Disturbo da Stress Post-Traumatico e il disturbo da Attacchi di Panico).

Bianchini, S. (a cura di). (1996). Guida clinica dei disturbi psicologici. Roma: IFREP. (cap.1 e 2).

Gabbard, G. O., (2002). Psichiatria psicodinamica. Milano:Raffaello Cortina. (Cap. 9).

Giannantonio, M. (a cura di). (2009). Psicotraumatologia. Fondamenti e strumenti operativi. Torino: Centro Scientifico Editore (cap. 2, 3 e 5).

Horowitz, M. J. (2004). Sindromi di risposta allo stress. Valutazione e trattamento. Milano: Cortina.

Sanseverino, R., Scilligo,P., Caizzi,C. (2007). Il disturbo da panico ed i profili dei 12 Stati dell’Io sé. Psicologia, Psicoterapia e Salute. Vol.13, 1, 33-50.

Wells, A. (1999). Trattamento cognitivo dei disturbi d’ansia. Milano: McGraw-Hill Libri Italia (cap. 5).

 

d9 - Il disturbo di identità

Contenuto: La problematica generale del disturbo legato all’uso esteso della scissione del sé come protezione contro contesti traumatici di violenza continuativa soprattutto nell’infanzia. Accenno alle modalità di trattamento, che richiedono capacità insolite di intervento relazionale.

Letture richieste:

Gabbard, G. O. (2002). Psichiatria psicodinamica. Milano: Raffaello Cortina, (cap.10).

Monteleone, J.A. (1999). Gli indicatori dell’abuso infantile: gli effetti devastanti della violenza fisica e psicologica. Scientifico Editori: Torino.

Natilla, A. (2006). Il bambino abusato e dissociato. Roma: LAS.

 

F4 -Separazioni di coppia e nuove forme di famiglia

Contenuto: Dalla separazione tra i coniugi alla collaborazione in quanto genitori: la mediazione familiare. La coppia adottante. Le coppie omosessuali.

Letture richieste:

Andolfi M. (a cura di) (1999). La crisi della coppia. Milano: Raffaello Cortina (parte IV).

 

F5 -Le risorse della ridefinizione nella consulenza familiare

Contenuto: Una prima consulenza in terapia familiare e le relative prime modalità di intervento nei confronti dell’individuo e della famiglia che necessitano di un invio.

Letture richieste:

Selvini Palazzoli, M., Boscolo, L., Cecchini, G., Prata, G. (1980). Ipotizzazione, circolarità, neutralità: tre direttive per la conduzione della seduta. Rivista di terapia familiare, 7, 7-19.

Andolfi M. (2003). Manuale di psicologia relazionale. Roma: Accademia di Psicoterapia della Famiglia (cap. 5 e 7).